
Lettera testamento del condannato
a morte
Giancarlo Puecher
Muoio per la mia Patria. Ho sempre
fatto il mio dovere di cittadino e di soldato: Spero che il mio esempio serva
ai miei fratelli e compagni. Iddio mi ha voluto... Accetto con rassegnazione
il suo volere.Non piangetemi, ma ricordatemi a coloro che mi vollero bene
e mi stimarono. Viva l'Italia. Raggiungo con cristiana rassegnazione
la mia mamma che santamente mi educò e mi protesse per i vent'anni
della mia vita.
L'amavo troppo la mia Patria; non la tradite, e voi tutti giovani d'Italia
seguite la mia via e avrete il compenso della vostra lotta ardua nel ricostruire
una nuova unità nazionale. Perdono a coloro che mi giustiziano
perché non sanno quello che fanno e non sanno che l'uccidersi tra fratelli
non produrrà mai la concordia.
A te Papà l'imperituro grazie per ciò che sempre mi permettesti
di fare e mi concedesti.
Gino e Gianni siano degni continuatori delle gesta eroiche della nostra famiglia
e non si sgomentino di fronte alla mia perdita. I martiri convalidano la fede
in una Idea. Ho sempre creduto in Dio e perciò accetto la Sua volontà.
Baci a tutti.
Giancarlo