Scuola Media Statale  “Giancarlo Puecher”

Via Mainoni, 3

22036 Erba

tel. 031 643271 - fax 031 640617

e-mail: comm06300q@istruzione.it

 

POF 2011-2012

 

 

 

 

CARATTERISTICHE SOCIALI ED ECONOMICHE DEL TERRITORIO E DELLA CITTA’ DI ERBA

Il comune di Erba si trova in provincia di Como, in Brianza. L’abitato si sviluppa prevalentemente alla destra del Lambro.

Il territorio è prevalentemente collinare, a tratti montuoso, pianeggiante solo in prossimità del lago di Alserio.

Erba deve il suo rapido sviluppo alla favorevole posizione rispetto alla grande maglia viaria regionale, trovandosi a mezza strada tra Como e Lecco e sull’asse Milano-Bellagio.

 

A) LA DIMENSIONE SOCIALE DELL’AREA.

 Erba è un’area ricca, con una struttura economica sviluppata e qualificata, con un tasso di occupazione e di attività elevato. Un’area che non soffre le contraddizioni tipiche dei grandi agglomerati urbani, ma che gode, al contrario, dei vantaggi dei piccoli centri, con relazioni umane più intense e con una solidarietà più presente.

Questo non significa che anche in un’area relativamente privilegiata  come quella di Erba, non esistano situazioni di sofferenza o a rischio di emarginazione e di povertà, in particolare nel presente periodo di cambiamenti strutturali degli assetti economici tradizionali e di trasformazione profonda della società.

Un elemento decisamente positivo risulta la ricchezza di strutture sociali che operano sul territorio, con molte  associazioni di volontariato.

 

B) LA POPOLAZIONE.

La popolazione erbese conta 16.976 abitanti. Erba sembra arrivata da tempo ad una saturazione della proprie possibilità di crescita, come evidenzia il trend degli  ultimi 50 anni.

Tuttavia negli ultimi anni si è evidenziata una moderata crescita della popolazione, grazie al flusso migratorio. L’età media è di 45 anni ed i minori di 15 anni sono 2.168.

 

C) LA FAMIGLIA.

La fisionomia delle famiglia erbese è radicalmente cambiata nel corso degli ultimi decenni e oggi prevale la tendenza alla polverizzazione familiare.

Infatti le famiglie con la presenza di minori sono 1.695, di cui ben il 51,86% ha un solo minore, il 39,41% due minori. Le famiglie con tre o più minori sono solamente 148 (8,73%).

Il sostegno all’infanzia e ai minori rappresenta un’area di intervento decisiva in una città con la tendenza all’invecchiamento e un saldo negativo costante dell’andamento naturale della popolazione.

 

 

 

 

D) GLI STRANIERI.

Secondo i dati relativi all’anno 2007, gli stranieri risulano 1.298.

Le aree di provenienza sono prevalentemente l’Africa e i paesi dell’Europa Orientale.

D) IL LIVELLO DI ISTRUZIONE.

Tra i cittadini adulti 812 sono laureati,45 hanno un diploma universitario, 2.525 soni diplomati, 345 hanno un attestato professionale, 4.804 la licenza media, 3.976 la licenza elementare.

 

E) LE ORGANIZZAZIONI  SOCIALI E CULTURALI.

A Erba esiste una buona diffusione di organizzazioni sociali (32) e culturali (37), soprattutto in favore dei diversamente abili e della popolazione giovanile.

 

F) LE OPPORTUNITA’ LAVORATIVE.

Il tasso di occupazione è alto, anche se non sempre domanda e offerta riescono a incontrarsi in modo produttivo.

 

 

 

L’EDIFICIO SCOLASTICO

L'edificio scolastico è dislocato su quattro piani.

 

Al piano terreno si trovano:

- due palestre, con relativi spogliatoi e servizi

- il laboratorio di tecnologia

- il laboratorio di attività artistico - manuale

- le aule di musica

- gli archivi

 

Al piano rialzato si trovano:

- l'ufficio del dirigente scolastico

- l'ufficio segreteria

- l’ufficio del D.S.G.A.

- l’aula magna, con videoteca e impianto di proiezione

- l’aula insegnanti

- l’archivio

- due  aule

- la mensa

 

Al primo piano si trovano:

- 12 aule

- l’aula informatica per gli insegnanti

- due  laboratori d’informatica con i computer collegati in rete

- un’aula riservata all’insegnamento individualizzato

 

Al secondo piano si trovano:

- il laboratorio scientifico

- il laboratorio di arte e immagine

- un’aula riservata all’insegnamento individualizzato

- otto aule

- un’aula di musica per le percussioni

 

Al terzo piano si trovano:

- il laboratorio linguistico

- il laboratorio di musica

- la biblioteca

 

 

L’edificio è dotato di ascensore e di scala antincendio.

 

La Scuola è fornita di documento sulla valutazione dei rischi come richiesto dalla Legge 626/94, redatto dal Responsabile per la sicurezza e la prevenzione dei rischi. La Scuola è dotata di segnaletica di sicurezza e in ogni aula è presente la planimetria, il percorso da seguire in caso di evacuazione e i nominativi degli alunni apri-fila e chiudi-fila. Il personale docente e non docente viene formato attraverso incontri che consentono di riconoscere gli eventuali rischi e prepararsi opportunamente per eventuali evacuazioni. Periodicamente, e almeno due volte l'anno, viene messo in atto il piano di evacuazione attraverso esercitazioni cui prendono parte alunni, docenti e personale.

 

 

 

I SERVIZI

La scuola offre i seguenti servizi:

- un mercatino libri, dove è possibile acquistare e vendere i libri usati, nel mese di settembre

- la mensa scolastica, gestita dal Comune

- un’assicurazione che copre i danni derivati dagli infortuni avvenuti durante le attività scolastiche e nel percorso casa-scuola

- 3 linee di trasporto scolastico, gestite dal Comune

 

 

 

 

IL REGOLAMENTO SCOLASTICO

 

 

 

L’Istituto fa proprio lo Statuto degli Studenti e delle Studentesse (Decreto del Presidente della Repubblica del 24 giugno 1998 n. 249) con  le successive modifiche e integrazioni.

 

 1.                                   Aspetti organizzativi e funzionali

 

1.1              Ingresso a scuola.

-         Gli alunni si recano a scuola portando il materiale necessario per l’attività scolastica e con un abbigliamento consono all’ambiente.

-         Gli alunni  entrano a scuola  dalle 7.55 alle 8.00 e dalle 13.55 alle 14.00, per le attività pomeridiane. Prima  di tali orari rimangono nello spazio tra il cancello e la porta d’entrata in attesa del suono della campanella.

-         Gli alunni si recano nelle classi dove trovano gli insegnanti della prima ora.

-         Gli alunni che si recano nei laboratori attendono il docente davanti alla porta ed entrano al suo arrivo.

 

1.2              Cambio dell’ora.

-         Gli alunni rimangono nella propria aula; possono spostarsi solo se accompagnati da un insegnante o da un collaboratore scolastico.

-         Gli alunni che si devono recare nelle aule speciali o in palestra attendono in aula l’arrivo dell’insegnante che, al termine delle lezioni, li riaccompagnerà in aula.

-         Un libero spostamento è consentito solo per eventuale cambio di laboratori.

 

1.3              Intervallo

-         Durante l’intervallo è necessario che gli alunni mantengano un comportamento corretto, onde evitare che si arrechi danno alle persone o alle cose.

-         L’intervallo si svolge nel corridoio sul piano dell’aula di appartenenza. Non è consentito agli alunni accedere alle aule e/o salire e scendere le scale da un piano all’altro; non sono ammessi: corse, spintoni, giochi con la palla o con oggetti similari. Gli insegnanti intervengono quando il comportamento degli alunni sia pericoloso o molesto per persone o cose.

 

1.4              Termine delle lezioni

-         Gli alunni lasciano la propria aula in modo ordinato e non prima del suono della campanella, accompagnati dall’insegnante dell’ultima ora.

-         Si scendono le scale in modo ordinato senza correre o spingersi.

 

1.5              Gestione delle aule

-         Le aule, l’arredamento, le attrezzature e il materiale didattico sono affidati alle cure degli insegnanti e degli alunni.

-         Ogni alunno è responsabile del proprio banco e del materiale di classe. Ogni mancanza o danno dovrà essere segnalato, giustificato o risarcito dal responsabile o, se non identificato, dall’intera classe.

-         Le aule speciali sono gestite dagli insegnanti incaricati dal Collegio dei Docenti. Per l’accesso e l’uso dei materiali serve l’autorizzazione degli insegnanti.

-         Gli alunni e le loro famiglie sono responsabili del materiale didattico loro consegnato.

-         I testi in comodato o in prestito devono essere ben conservati e non scritti e restituiti alla fine dell’anno scolastico. In caso contrario il genitore è tenuto al pagamento del testo rovinato.

 

1.6              Svolgimento delle lezioni

-         Gli alunni escono dall’aula solo se autorizzati dagli insegnanti, per necessità improrogabili.

-         Le attrezzature e i materiali necessari per attività didattica devono essere richiesti al personale non docente.

-         I registri di classe sono documenti ufficiali di lavoro e sono utilizzati esclusivamente dagli insegnanti.

-         E’ proibito ai parenti e agli estranei l’accesso alle aule. Non si può conferire con gli insegnanti durante le ore di lezione, se non per urgente necessità e con il permesso del dirigente scolastico.

 

1.7              Assenze, permessi, ritardi

-         Le assenze devono sempre essere giustificate al rientro a scuola. Se dopo tre giorni l’assenza non è giustificata, sono avvertiti i genitori che devono giustificare di persona.

-         I ritardi e i permessi di uscita devono essere giustificate dai genitori e autorizzati dagli insegnanti.

-         Gli alunni iscritti alla mensa consegnano il tagliando all’inizio della prima ora di lezione o, se non inetendono fermarsi a pranzo, presentano all’insegnante la giustificazione scritta sul diario firmata da un genitore.

-         Per la giustificazione di assenze, ritardi e permessi dovrà essere utilizzato l’apposito libretto firmato personalmente dal genitore al momento del ritiro.

-         Gli insegnanti della prima ora di lezione chiedono le giustificazioni delle assenze, dei ritardi e dei permessi di uscita, le annotano sul registro di classe, segnalano chi non ha regolarmente giustificato.

-         Le giustificazioni mancanti devono essere recuperate il giorno successivo. Se dopo tre giorni l’assenza o il ritardo non sono giustificati il dirigente convoca i genitori.

-         Per la validità dell’anno scolastico la frequenza deve essere almeno dei ¾ dell’intero orario annuo. Sulla base di gravi e comprovate motivazioni, si potrà valutare una deroga a tale limite.

 

1.8              Uso del diario

-         Il diario è uno strumento di lavoro scolastico.

-         Deve riportare avvisi, comunicazioni con relative firme dei genitori in modo chiaro e ordinato.

-         Deve essere portato a scuola tutti i giorni.

 

 

1.9              Telefoni cellulari

-         All’interno della scuola è vietato l’uso del telefono cellulare.

-         L’Istituto non si assume la responsabilità per eventuale smarrimento, danno o furto di valori o oggetti personali portati a scuola.

 

 

2.                 Rapporti scuola famiglia

 

2.1           I rapporti tra scuola e famiglia saranno improntati al principio della reciproca fiducia e

            valorizzazione dei rispettivi ruoli.

2.2           Le informazioni scuola famiglia potranno avvenire:

-         mediante colloqui durante le ore di ricevimento insegnanti, eventualmente anche su appuntamento, a discrezione dei docenti.

-         mediante convocazione scritta dei genitori da parte dei singoli docenti, del Consiglio di Classe o del dirigente scolastico

2.3            I genitori sono tenuti a firmare tutti gli avvisi per presa visione; la firma deve corrispondere

             a quella apposta sul libretto delle giustificazioni.

        In caso di sciopero o di assemblea sindacale, il dirigente scolastico, nel rispetto della                            normativa vigente,  informerà le famiglie in tempo utile circa le modalità con le quali saranno garantite le attività didattiche oppure se non vi saranno le condizioni indispensabili a garantire tale servizio.

 

        3.                             Locali, spazi e attrezzature della scuola

 

3.1              Laboratori di informatica e aule speciali

 

-         Vi si può accedere solo accompagnati da un insegnante. Nel laboratorio di informatica gli alunni devono attenersi scrupolosamente alle indicazioni degli insegnanti e usare le attrezzature esclusivamente per scopi didattici.

-          

3.2              Biblioteca

-         Gli alunni possono recarsi in biblioteca per la consultazione e il prestito (compilando l’apposito registro) solo se accompagnati da un docente.

 

3.3              Palestra

-         Gli alunni saranno accompagnati in palestra dal docente di scienze motorie

-         Gli alunni devono utilizzare scarpe e indumenti idonei portati per il cambio in un’apposita sacca

-         Negli spogliatoi gli alunni dovranno comportarsi in modo civile e responsabile

-         La scuola non è responsabile di danneggiamenti o furti negli spogliatoi

-         L’esonero momentaneo dalla lezione di educazione fisica (pur prevedendo la presenza fisica dell’alunno in palestra), sarà concesso dall’insegnante della disciplina, vista la giustificazione scritta di un genitore da esibire all’inizio della lezione

-         L’esonero temporaneo o permanente dalle lezioni dovrà essere richiesto per iscritto da un genitore e giustificato con certificato medico e comporta comunque l’obbligo di frequenza.

3.4              Servizi igienici

-         Di norma gli alunni potranno chiedere di utilizzare i servizi igienici nella seconda e terza ora di lezione e durante l’intervallo, fatta salva la discrezionalità dei docenti, che avranno altresì cura di autorizzarne l’uso ad un alunno alla volta

-         Gli alunni devono utilizzare i bagni in modo civile ed educato

 

4. Visite e viaggi d’istruzione

 

5.1              Le uscite sul territorio che non prevedano oneri per la famiglia sono da ritenersi obbligatorie.

5.2              Le visite e i viaggi d’istruzione corrispondono a precise motivazioni didattiche e rientrano nella programmazione dei Consigli di classe.

5.3              Le visite d’istruzione possono essere brevi, cioè coincidenti con l’orario delle lezioni, e lunghe, cioè della durata di uno o più giorni.

5.4              Il Consiglio di Classe dovrà designare gli accompagnatori e le riserve con un rapporto di 1 docente ogni 15 alunni.

5.5              Il Consiglio di classe si riserva la decisione di escludere dalle visite o dal viaggio gli alunni che abbiano manifestato comportamenti poco responsabili, anche deducibili dalle annotazioni sul registro di classe o che siano incorsi in provvedimenti disciplinari nel corso dell’anno.

 

 

5. Provvedimenti disciplinari

 

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale.

Sono previsti i seguenti  provvedimenti disciplinari, come da scherma allegato al presente regolamento:

-         ammonizioni

-         nota disciplinare sul diario

-         nota disciplinare sul registro di classe

-         assegnazione di compiti aggiuntivi

-         convocazione della famiglia tramite diario o lettera

-          sospensione dalle attività didattiche, su decisione del Consiglio di Classe con allontanamento dalla comunità scolastica o con obbligo di frequenza

 

 

 

 

 

 

LA PROPOSTA DELLA SCUOLA

 

Con il PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (POF) la scuola attua le indicazioni ministeriali, nella autonomia locale, in risposta alle esigenze del territorio:

 

FINALITÀ  E OBIETTIVI

 

Le finalità e gli obiettivi della scuola media sono definiti dalla legge 53/2003, dal D.L. 59/2004, dalla C.M. 59/2004, dalle INDICAZIONI PER IL CURRICOLO del settembnre 2007 e dal D.L. 137/08.

Obiettivo della scuola primaria e secondaria di primo grado è il ragazzo competente, ossia capace di ricorrere a tutte le capacità, le conoscenze e le abilità a sua disposizione allo scopo di:

 

La scuola quindi:

 

Nell’articolazione  del processo formativo la scuola punta a:

 

La scuola è:

 

 

I PERCORSI FORMATIVI

I percorsi formativi per il conseguimento degli obiettivi educativi e didattici vengono fissati nei singoli Consigli di Classe, che a tal fine individuano e concordano i metodi e i mezzi più opportuni, sulla base della situazione di partenza individuale e generale, rilevata all'inizio dell'anno scolastico.

 

I CONTENUTI

Ogni consiglio di classe programma la scelta dei contenuti culturali delle varie discipline tenendo presente:

 

LE STRATEGIE

La scuola  garantisce il raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi, adottando le strategie più adatte, finalizzate al recupero dello svantaggio culturale, alla piena integrazione, alla valorizzazione delle capacità, all'adeguamento della didattica ai diversi stili cognitivi.

A tal proposito, acquista particolare importanza l’integrazione dei disabili e degli alunni stranieri.

1.            L'integrazione dei disabili viene garantita, oltre che dal rispetto delle norme di legge, con il rispetto delle seguenti norme e modalità attuative:

          a) finalità e obiettivi educativi del piano di lavoro del consiglio di     classe valgono per tutti gli alunni. Per i disabili possono essere        previsti obiettivi didattici e strategie diverse che tengano conto     dell'esigenza di semplificazione dei problemi e per rendere          i contenuti più accessibili;

          b) gli alunni disabili operano per la maggior parte del tempo all'interno della classe, partecipano ai lavori di gruppo con mansioni adeguate e sono sottoposti alle stesse scadenze di   verifica;

          c) il giudizio assegnato alle prove dell'alunno disabile fa riferimento al PEI.

2.            L’Integrazione degli alunni stranieri prevede un  protocollo allegato al POF.

 

VALUTAZIONE E VERIFICA

 

La valutazione degli alunni ha natura formativa  e l’alunno deve essere cosciente e responsabilizzato rispetto alla sua posizione nei confronti delle mete da raggiungere. Infatti la valutazione serve per conoscere,  migliorare e controllare la bontà delle proprie strategie (alunno e docente). Per questo viene prevista una valutazione individuale accanto a una valutazione di sistema.

La verifica degli apprendimenti di tutti gli alunni deve realizzarsi attraverso numerose prove strutturate e non strutturate, ripetute nel tempo, e deve tendere a verificare le conoscenze, abilità e competenze acquisite in itinere.

 

 

 

INDIRIZZO MUSICALE

Istituito dal  D.M. 6 agosto 1999 n° 202, si attua in un Corso ed ha lo scopo di far acquisire ai ragazzi i primi elementi di una cultura musicale e le basi tecniche necessarie per lo studio di uno dei seguenti strumenti: pianoforte, violino, clarinetto,  percussioni. Lo studio dello strumento, oltre che ad ampliare l'orizzonte culturale degli alunni, serve ad affinare le capacità critiche, ad acquisire un sempre maggiore autocontrollo e a rispettare la personalità di ogni compagno nel corso del lavoro di musica d'assieme, contribuendo in modo significativo alla formazione del preadolescente. L'orario prevede, oltre alle due ore di educazione musicale comuni a tutti gli altri Moduli, attività di musica d’insieme, teoria e solfeggio per tutta la classe e una volta alla settimana, una lezione individuale di strumento. L’iscrizione a questo modulo non prevede la possibilità di scegliere altre attività facoltative/opzionali. Anche le scelte relative alle attività didattiche (uscite sul territorio, u.d.a., teatro, partecipazioni ad attività extrascolastiche…) tengono conto della materia di indirizzo e hanno la finalità di arricchire il curricolo del modulo. Gli alunni del modulo ad indirizzo musicale partecipano a saggi, rassegne interprovinciali e nazionali (con uscite di più giorni a carico delle famiglie), a concorsi nazionali ed internazionali ed allo spettacolo teatrale di fine anno scolastico con la Classe Prima. Non è richiesta la preventiva conoscenza della musica, ma gli alunni dovranno sostenere una prova attitudinale per l’assegnazione dello strumento. Per approfondire ulteriormente le proprie competenze musicali le alunne e gli alunni delle classi Seconda e Terza e gli ex-alunni possono partecipare per due ore la settimana alle attività di coro e di musica d’insieme del GRUPPO MUSICALE  “G. PUECHER”, con un contributo sotto forma di iscrizione da parte della famiglia.

 

 

 

CRITERI DI FORMULAZIONE DELL’ORARIO

 

I criteri che stanno alla base della formulazione dell'orario di servizio dei docenti sono i seguenti:

Il Preside assegna i docenti ai corsi cercando di assicurare nei limiti del possibile la continuità educativa.

 

 

ATTIVITA’ DI SOSTEGNO E RECUPERO

 

Gli alunni segnalati dalle competenti autorità sanitarie hanno diritto ad un insegnamento specializzato e individualizzato sotto la guida dell'Insegnante di Sostegno. Questi programma con il consiglio di classe obbiettivi, metodologia e interventi specializzati (operatori dell'A.S.L.) e opera preventivamente all'interno della classe in favore del minore.

In questo modo, la Scuola “G. Puecher”, si propone di offrire un’azione educativo-didattica finalizzata a favorire l’integrazione dell’allievo diversamente abile, intesa come conquista di acquisizioni cognitive ed abilità. L’offerta formativa punta ad un insegnamento di qualità che si attua attraverso, l’ascolto, l’osservazione, l’attenzione, la guida e la rimozione di ostacoli per l’organizzazione di strategie di supporto all’apprendimento dell’allievo diversamente abile.

Gli interventi del Docente di Sostegno mirano allo sviluppo di competenze ed atteggiamenti interpersonali e progettuali, idonei alla realizzazione di un clima educativo che valorizzi la dimensione affettiva e collaborativa. Le opportunità formative sono indirizzate ai processi di arricchimento e approfondimento per mezzo di osservazioni sistematiche, registrazione delle difficoltà degli allievi e delle potenzialità da sviluppare. I docenti di sostegno svolgono la funzione di specialisti e coordinatori nella programmazione degli interventi a favore degli allievi con disabilità in modo da elaborare percorsi di riflessione per tutti gli operatori esterni ed interni. Obiettivo prioritario è la creazione di un progetto di formazione da realizzare con la collaborazione dei docenti delle discipline, degli operatori psico-socio-sanitari, della famiglia e delle agenzie formative. La formalizzazione di questo percorso (dalla Diagnosi Funzionale al Piano Educativo Individualizzato) è soggetta a periodiche verifiche che accertano il raggiungimento degli obiettivi e l’eventuale necessità di elaborare strategie alternative.

L’azione didattico-educativa si propone di perseguire i seguenti obiettivi formativi:

- attuazione di interventi per prevenire il disadattamento e l’emarginazione;

- sviluppo del potenziale umano (valorizzazione degli interessi, delle diverse forme di intelligenza, delle potenzialità individuali, degli stili cognitivi e dei processi di apprendimento);

- costruzione di un percorso esistenziale dedicato alla propria normalità;

- azione promozionale e riabilitativa;

- orientamento formativo.

 

Inoltre, per tutti gli alunni e le alunne che si trovano in situazioni di fragilità psicologica-relazionale o di disagio socio-economico o culturale e per gli alunni e le alunne stranieri in difficoltà, la scuola “G. Puecher” attua alcune attività e progetti nell'ambito della prevenzione del disagio e della dispersione scolastica con l’obiettivo di rispondere ai bisogni reali di benessere psicofisico dei ragazzi.

Infine i Consigli di classe individuano gli alunni e le alunne che presentano difficoltà di apprendimento ed elabora una strategia didattica ed educativa di recupero con gli insegnanti curricolari ed eventualmente con quelli di sostegno.

 

 

 

I PROGETTI

 

 

1. PROGETTO DI CONSULENZA  DIDATTICA

Destinatari

Alunni/e delle Classi Prime e Seconde

Obiettivi

Nell’ambito più generale dell’innalzamento del successo scolastico con attività di integrazione scolastica, gli obiettivi specifici sono:

- sostegno didattico ad alunni socialmente e culturalmente svantaggiati

- promozione dell’autonomia operativa e conseguente autostima

Motivazioni in rapporto al contesto territoriale

Presenza nella scuola di alunni che non trovano un supporto in famiglia, sia per difficoltà socioculturali che per motivi di lavoro.

Metodologia

Gli alunni che usufruiscono del servizio sono indicati dai Consigli di classe sulla base della situazione didattica e familiare.

Saranno privilegiati quelli in difficoltà, che non trovano un adeguato supporto in famiglia.

Si formerà un gruppo misto di alunni delle classi prime e seconde, che verrà suddiviso in sottogruppi sui quali si alternano i docenti incaricati.

Articolazione del progetto

o       Quattro ore di attività pomeridiana settimanali, suddivise in due ore per due pomeriggi, dalla prima decade di novembre alla prima settimana di maggio

o       Presenza contemporanea di docenti interni di lettere, matematica e lingua straniera, che assisteranno gli alunni nell’esecuzione dei compiti assegnati dagli insegnanti curricolari attraverso indicazioni metodologiche atte a far acquisire autonomia operativa, a migliorare il metodo di studio e, per quanto possibile, a colmare lacune in collaborazione con gli insegnanti curricolari

Risorse umane

Docenti della scuola preferibilmente di italiano, scienze matematiche, lingua straniera

 

2. PROGETTO SCUOLA-FAMIGLIA

 

Destinatari

Alunni/e delle Classi Prime, Seconde e Terze per adesione volontaria.

Obiettivi didattici e sociali

 

 

 

Articolazione del progetto

Dalle 14.00 alle 16.00 per tre pomeriggi settimanali il gruppo di alunni sarà seguito nell’esecuzione  dei compiti e nello studio dagli insegnanti della scuola o da educatori qualificati che lavoreranno di intesa con i docenti delle classi.

Gli studenti e le loro famiglie potranno scegliere se partecipare a uno o più  pomeriggi.

 

Risorse umane

 

- I docenti della scuola disponibili

- Nel caso di indisponibilità di docenti interni, si ricorrerà a personale esterno qualificato

 

3. PROGETTO SPORTELLO DI ASCOLTO

 

Destinatari

Docenti, Consigli di classe, Genitori e Alunni/e (solo con autorizzazione dei genitori)

Obiettivi

- prevenzione del disagio giovanile,

- supporto  specialistico a docenti e genitori in ordine a difficoltà di ordine educativo

- supporto specialistico ad alunni in situazioni di difficoltà relazionali

- pianificazione di interventi per affrontare situazioni problematiche o di disagio

- tempestività  nell’intervento  di  prevenzione  e   monitoraggio  di situazioni a rischio

Metodologia

- sportello aperto per quattro ore settimanali

- accesso  allo  sportello  attraverso  appuntamento  concordato, nel rispetto della privacy

- gli alunni accedono allo sportello di propria iniziativa o su indicazione del Consiglio di classe, in ogni caso previa autorizzazione dei genitori

- durata della consulenza stabilita dallo psicologo

- interventi dello psicologo nel gruppo classe (su richiesta del consiglio di classe)

Durata del progetto

Da novembre a maggio

Risorse umane

Uno psicologo con referenze valutate adeguatamente dalla scuola

Rapporti con altre istituzioni

Amministrazione comunale

 

 

 

4. PROGETTO I.A.S. (Integrazione Alunni Stranieri)

 

Destinatari

Alunni stranieri con difficoltà linguistiche e di apprendimento

Obiettivi didattici e sociali

- promozione e sviluppo di percorsi e azione di integrazione rivolte ai minori, famiglie e comunità territoriali

- insegnamento individualizzato della lingua italiana

Metodologia

- organizzazione di attività all’interno della scuola e momenti di confronto con il gruppo classe su tematiche inerenti l’integrazione

- momenti di dialogo

- inserimento (eventuale) di facilitatori e mediatori linguistico/culturali

- supporto alla famiglia di un tutor etnico

- sezioni individuali di italiano

Gli incontri saranno di due ore ciascuno.

Risorse umane

- animatori sociali, psicologo e mediatore/facilitatore linguistico/culturale

- docenti di lettere e lingua straniera

4.a MEDIATORE CULTURALE-FACILITATORE LINGUISTICO

Destinatari

Alunni stranieri con necessità di mediatore culturale/facilitatore linguistico

Obiettivi

- apprendimento della lingua italiana orale e scritta in modo sistematico per consentire adeguata accoglienza e inserimento nel gruppo classe

- capacità di produzione di un testo scritto e di dialoghi in italiano

- potenziamento dell’apprendimento e recupero delle discipline curricolari

Metodologia

- metodo misto che integra la comunicazione orale con la riflessione grammaticale, l’attenzione alla struttura e alla forma, senza necessariamente ricorrere all’analisi astratta

- metodo deduttivo e induttivo

- lezione frontale individuale, a piccoli gruppi o nel gruppo classe

Risorse umane

- Docenti interni

- Mediatori culturali

- Facilitatori linguistici

 

5. Progetto  di educazione stradale E PATENTINO

Destinatari

Alunni che compiono 14 anni antro il 31 agosto dell’anno scolastico in corso

Obiettivi

- sensibilizzare gli alunni al rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale nell’uso di biciclette e ciclomotori, ma anche da pedoni;

- suggerire agli alunni un corretto uso delle biciclette e dei ciclomotori.

Metodologia

- incontri programmati di quattro/due ore con personale del Comando di Polizia Municipale;

- proiezione di un video inerente la circolazione del ciclomotore;

- presentazione delle caratteristiche tecniche del ciclomotore e documenti necessari per la guida;

- illustrazione del corretto comportamento alla guida in sicurezza del ciclomotore e di situazioni particolari durante la guida.

Risorse umane

- Docenti

- Comando di Polizia Locale

 

La nostra scuola offre la possibilità di conseguire il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori (patentino). L’attività ha lo scopo di rispondere in maniera efficace alla crescente richiesta della società di educare alla legalità e di responsabilizzare gli adolescenti che si accingono a guidare un motorino, ad essere cittadino consapevole ed utente responsabile della strada


Il progetto ha come obiettivi:

Þ          - a presa di coscienza della necessità delle norme volte a regolare la vita associata con particolare riferimento a quelle riguardanti la strada;

- lo sviluppo dell’autonomia personale e del senso di responsabilità;

- la crescita del rispetto per la vita, propria ed altrui, e della solidarietà umana e sociale;

- conoscenza degli elementi di base delle norme di condotta civile;

- conoscenza ed applicazione delle norme del Nuovo Codice della strada;

- conoscenza del funzionamento e delle norme di conduzione del mezzo per la sicurezza nel suo uso;

- conoscenza della segnaletica stradale;

- conoscenza delle norme di pronto soccorso e capacità di metterle in atto in caso di incidente.

 

L'attività è strutturata in due momenti:

- il primo coinvolge tutti gli alunni delle classi terze per l'educazione alla legalità;

- il secondo interessa solo gli alunni e le alunne che hanno già compiuto 14 anni di età e che vogliono frequentare il corso specifico per il conseguimento del patentino, tenuto da insegnanti specializzati.

 

6. PROGETTO “LO SPORT  E’  SALUTE“

 

Destinatari

Tutti gli alunni della scuola per adesione volontaria.

Obiettivi

- Costruire rapporti tra scuola e territorio;

- diffondere la conoscenza dei vari sport presenti sul territorio;

- dare a tutti i ragazzi la possibilità di avvicinarsi ad una pratica sportiva.

Metodologia

Attività pomeridiane svolte in orario scolastico e extrascolastico nelle palestre della scuola.

Attività sportive proposte

Tiro con l’arco , pallavolo, basket, scherma, tennis.

Risorse umane

Docenti e Società sportive.

Associazioni coinvolte

Società sportive convenzionate con l’Amministrazione Comunale.

 

7. PROGETTO “SOLIDARIETÀ

 

Destinatari

Tutte le Classi interessate.

Obiettivi

- nell’ambito più generale dell’educazione alla pace ed alla solidarietà porre all’attenzione degli alunni i bisogni dell’infanzia nel mondo e sottolinearne le disuguaglianze

- stimolare una riflessione sulla realtà politica, economica e sociale dei paesi poveri in cui ai bambini non sono garantiti i diritti più elementari

- conoscere le condizioni di esclusione e discriminazione in cui vivono le popolazioni nel Terzo Mondo

- stimolare una concreta solidarietà

Metodologia

- interventi  nelle classi che aderiscono al progetto, anche da parte di esperti o operatori sul campo;

- condivisione nella realizzazione di progetti concreti.

Risorse umane

- Docenti

- Esperti

 

8. PROGETTO “GEMELLAGGIO”

 

Destinatari

50 alunni/e che studiano la lingua francese, che si sono dimostrati meritevoli, seri e responsabili.

Obiettivi

- imparare a utilizzare la lingua francese in diversi frangenti;

- migliorare la propria maturazione umana e relazionale;

- vivere in prima persona nuovi percorsi educativi;

- permettere un mutuo e profondo scambio di cultura nel senso più vasto del termine;

- ampliare le proprie conoscenze

Metodologia

Il programma è seguito in modo alternato: un anno gli studenti italiani vanno in Francia e un anno gli studenti francesi vengono in Italia.

Risorse umane

- Prof.ssa Ginestroni Maria Maddalena (Responsabile)

- Docenti

Enti e/o Associazioni coinvolte

- Amministrazioni comunali di Erba e di Tournon

- Comitati per il gemellaggio

 

9. PROGETTO “ORIENTAMENTO”

 

Per la realizzazione delle finalità della scuola dell'obbligo definita "essenzialmente orientativa", il Collegio dei Docenti ha elaborato un Progetto “Orientamento” con le seguenti caratteristiche:

- è rivolto a tutti gli alunni e alunne

- si svolge nell'arco del triennio

- coinvolge tutti gli insegnanti delle varie discipline

- si articola per obiettivi e metodologie differenziati per le classi

Il progetto si propone di:

- individuare e sviluppare le potenziali capacità di ciascuno, da cui dipende la realizzazione più soddisfacente della propria personalità

- favorire la  creazione  di  un'immagine  positiva  di sé  che  sia  in  grado  di garantire una profonda sicurezza

- aiutare a stabilire un rapporto realistico con il mondo esterno

- educare a scelte consapevoli e responsabili

 

L'orientamento quindi si colloca come obiettivo trasversale a medio e lungo termine al cui raggiungimento devono contribuire tutte le discipline.

Perciò i Consigli di Classe nella loro programmazione tengono presente come obiettivo generale l’orientamento, proponendo varie attività curricolari con centri di interessi mirati, promuovendo l'osservazione, attraverso indagini, visite guidate, questionari, per stimolare maggiore coscienza di sé e sviluppare la capacità di creare progetti di vita.

Accanto ai percorsi di orientamento “curricolari”, la scuola propone progetti specifici e mirati a gruppi classe e a genitori con argomenti e tematiche particolari: Progetto “Orientarsi è meglio!”, Progetto “Affettività”, Progetto “Do.Ge.”.

 

 

 

9a. PROGETTO “ORIENTARSI E’ MEGLIO”

 

Destinatari

Þ          Alunni delle classi terze

Þ          genitori degli alunni di terza

Obiettivi

Þ          Aiutare alunni e genitori delle Classi Terze ad una scelta consapevole del percorso scolastico post-terza media

Metodologia

- svolgimento nelle classi di questionari sugli interessi (ottobre);

- incontro serale per genitori e alunni sul tema “PERCORSI SCOLASTICI DOPO LA 3° MEDIA” (ottobre);

- distribuzione del volume “Agenda” proposto dalla Amministrazione Provinciale (ottobre);

- indicazione di 3 scuole superiori su apposito cartellone esposto in classe (inizio novembre);

- partecipazione a Giornata Provinciale dell’Orientamento (ottobre);

proposta del CALENDARIO degli incontri con

- delle varie scuole superiori e realizzazione incontri (novembre);

- distribuzione volantino con le date di “open day” delle scuole superiori del territori (novembre-dicembre);

- stages residenziali presso alcune scuole superiori (dicembre);

- consegna del CONSIGLIO ORIENTATIVO da parte del Consiglio di Classe (2° settimana di gennaio);

- iscrizione alla scuola superiore (entro la 3° settimana di gennaio).

Durata

Da ottobre a gennaio.

Risorse umane

- docenti per eventuale assistenza durante le attività;

- psicologi dell’orientamento e/o sportello psicologico;

- personale ATA per apertura scuola durante gli incontri serali.

Risorse logistiche

- Aula Magna e/o altre aule per incontri;

- supporti multimediali (computer, cd rom, video...);

- fotocopie

- tavolo all’entrata per esposizione volantini.

Eventuali altri Enti e/o Associazioni coinvolte

- Scuole superiori delle province di Como e Lecco

- Amministrazioni provinciali di Como e di Lecco

- Associazioni Artigiani, Industriali…

- Cooperativa di Esperti Psicologi dell’età evolutiva.

 

 

 

 

 

9b. PROGETTO “IN.GE.”

 

Destinatari.

I Genitori degli alunni di tutte le Classi.

Obiettivi.

L’orientamento del preadolescente, finalità essenziale della Scuola Media, non può essere ridotto alla sola informazione da parte dei docenti circa le opportunità esistenti sul territorio, ma deve diventare intervento e accompagnamento educativo.

La scuola “G. Puecher” perciò ha elaborato ed attivato il Progetto “In.Ge.”, per integrare la partecipazione attiva dei genitori con l'attività di orientamento rivolta agli alunni, perché, per potenziare l'offerta educativa nella dimensione dell'orientamento, era indispensabile coinvolgere anche i genitori.

Esso è presente nell’offerta formativa della scuola “G. Puecher” dall’anno scolastico 1994-1995 come un piano di lavoro triennale da percorrere con i genitori a partire dalla classe prima, con l'intento di attuare un confronto sul compito educativo della scuola e della famiglia e di aiutare quest’ultima ad affrontare con maggiore consapevolezza insieme ai figli il momento della scelta.

Il PROGETTO “In.Ge.”, che va a sostituire il progetto “Do.Ge.”, si propone come un cammino formativo che vuole portare i genitori viaggio in questi momenti delicati e importanti della vita del figlio, attraverso incontri di formazione.

Gli obiettivi del progetto sono:

Þ          proporre incontri di formazione per genitori;

Þ          aiutare i genitori in vista dell’orientamento del preadolescente

Þ          permettere ai partecipanti di confrontarsi su tematiche educative attuali per arrivare a formulare strategie educative concrete, anche con l’aiuto di Esperti educatori.

Metodologia.

Gli incontri saranno 5 a partire da gennaio 2009 a scadenza quindicinale, aperti a tutti i Genitori di tutti i corsi dalle ore 20,30 alle 22 presso l’Aula Magna della scuola.

Gli incontri prevedono un momento di informazione con gli Esperti, un momento di confronto tra Genitori e un ultimo momento di conclusione ancora con gli Esperti.

Infine le tematiche e i giorni delle serate (in parte da voi suggerite) sono le seguenti:

Þ          Lunedì 26 gennaio 2009 - serata sulla relazione e comunicazione Genitori-Figli: ADOLESCENTE E FAMIGLIA: LA RELAZIONE E LA COMUNICAZIONE

Þ          Martedì 10 febbraio 2009 - serata sulla organizzazione del tempo: L’AGENDA DELL’ADOLESCENTE, UN AIUTO PER ORGANIZZARE IL TEMPO

Þ          Lunedì 23 febbraio - serata sulla valutazione (premi e punizioni): CONSAPEVOLEZZA DI SE’ E DEL PROPRIO VALORE

Þ          Martedì 10 marzo 2009 - serata sul bullismo, paura e aggressività: ADOLESCENTI E COMPORTAMENTI DEVIANTI

Þ          Lunedì 23 marzo 2009 - serata sull’affettività: EDUCARE L’ADOLESCENTE ALLA CONSAPEVOLEZZA AFFETTIVO-RELAZIONALE

Risorse umane:

Þ          1 Personale ATA per apertura scuola durante gli incontri serali e disponibilità aule;

Þ          Esperti esterni psicologi presenti durante gli incontri serali come tutor di gruppo e per la predisposizione del materiale degli incontri (questionari preliminari, domande per gli incontri…);

Þ          Commissione Do.Ge. (programmazione e verifica finale con gli Esperti e presenza durante gli incontri)

Þ          (Per i docenti è prevista la partecipazione volontaria.)

Autovalutazione.

Relazione finale della Commissione DO.GE. al Collegio Docenti, dopo aver consegnato ai genitori partecipanti un questionario “Come migliorare la comunicazione scuola-famiglia”.

Eventuali altre Associazioni coinvolte.

 

Cooperativa di Esperti Psicologi dell’età evolutiva

 

9c. PROGETTO “AFFETTIVITÀ

 

Destinatari

Gli alunni delle Classi Seconde e Terze.

Obiettivi

Il Progetto “Affettività” è collegato direttamente al Progetto “DO.GE.” e prevede l’intervento di un medico e di una psicologa e vuole realizzare i seguenti obiettivi:

- promuovere la conoscenza di sé come persona nella relazione con l’altro

- educare alla salute in merito ai cambiamenti fisiologici della pubertà

- percepire e vivere le emozioni nella relazione con l’altro e la cura di sé per una crescita armonica

- approfondire tematiche relative alla sessualità ed alla prevenzione, partendo dal mondo delle relazioni (tema già sviluppato nelle Classi Seconde dal Progetto DO.GE.)

- rispondere concretamente all’anticipo dello sviluppo fisico e psicologico della preadolescenza già nell’anno di seconda media

- tentare di risolvere problematiche relazionali rilevate nelle classi che necessitano l’intervento dell’esperto in collaborazione e in aiuto del Consiglio di Classe

- affrontare tematiche attuali circa esperienze relazionali alternative (chat, videotelefono…)

Metodologia

Il progetto si propone di concordare e coordinare gli interventi di scuola-famiglia-esperti  per garantire continuità nel processo educativo ed un orientamento che offra sicurezza all’adolescente.

La scuola perciò organizza interventi di operatori e soggetti educativi diversi:

- gli insegnanti con la trattazione di argomenti disciplinari relativi all’affettività, alla intersoggettività, allo sviluppo fisiologico,ai cambiamenti fisici e allo sviluppo sessuale

- i genitori con gli incontri del progetto DO.GE

- il medico con un incontro di due ore rivolto alle Classi Terze dal titolo “Lo Sviluppo sessuale nella pre-adolescenza: caratteristiche e problematiche biologiche e fisiche”

- la psicologa con un incontro di due ore per le Classi Seconde dal titolo “Gesti, parole e luoghi della relazione (affettiva): senso e significato (con accenno all’uso delle chat e delle forme relazionali alternative…)” e uno per le Classi Terze dal titolo “Lo Sviluppo sessuale e affettivo nella pre-adolescenza: caratteristiche e problematiche psicologiche”

Risorse umane

-Esperti che intervengono in classe;

- Consigli di classe

Eventuali altre Associazioni coinvolte

- Cooperativa di Esperti Psicologi dell’età evolutiva.

 

 

10. PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E TERRITORIO

 

Premessa

A partire dall’impegno che la scuola si assume di far conoscere e valorizzare il  territorio in cui  opera e nel quale gli alunni vivono, prendono corpo e vengono adottati dal Collegio dei Docenti i progetti di educazione ambientale e territorio, proposti dalle Anministrazioini Locali in collaborazione con le associazioni del territorio.

Destinatari

Le classi interessate.

Obiettivi

Metodologia

Risorse umane

- docenti

- esperti esterni

 

11. PROGETTO: ATTIVITA’ ALTERNATIVA

 

Destinatari

Tutti gli/le alunni/e che non si avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica.

Obiettivi

- approfondimento di tematiche educative e civiche.

Risorse umane

- Docenti con ore a disposizione.

 

12. PROGETTO “ATTIVITÀ TEATRALE”.                    

Destinatari

Le classi del modello orario di 34 ore e le altre classi interessate.

Obiettivi

- nell’ambito  più generale della prevenzione al disagio giovanile;

- miglioramento delle capacità relazionali all’interno della classe;

- acquisizione o potenziamento delle capacità di autocontrollo  ;

- acquisizione di capacità organizzative;

- superamento delle difficoltà emotive  ;

- acquisizione di senso di responsabilità ai fini della riuscita di un lavoro comune.

Contenuti

Tematiche coerenti con i piani formativi delle discipline previste nel curricolo della scuola secondaria di I grado.

Metodologia

o       l’attività è inserita nella programmazione del Consiglio di classe, attuata durante le ore curricolari, dai docenti coinvolti con il  supporto di un esperto esterno, che seguirà i laboratori per un totale di 6 incontri di 2 ore

Risorse umane.

 

 

13. PROGETTO “CONTINUITÁ”.

Premessa

Il problema della continuità educativa e didattica è tutt’uno con quello della personalizzazione dei Piani di studio: far coincidere gli interventi educativi, didattici e organizzativi con le dinamiche personali, che contraddistinguono la maturazione individuale nel percorso scolastico dalla scuola primaria a quella secondaria.

La scuola pratica la continuità secondo tre dimensioni:

- continuità orizzontale come attenzione alla famiglia, al territorio,alla società civile;

- continuità verticale come ricerca di unità di significato.

A) Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I° grado.

Tra i due ordini di scuola è scomparso l’esame di Va in quanto le due scuole devono costituire un unico ciclo di istruzione.

Le attività previste per la promozione della continuità educativa perseguono come obiettivi:

- l’analisi  della specificità di ciascuna scuola in rapporto all’altra;

- l’approfondimento dei criteri di coerenza interna  e differenziazione progressiva  sul piano didattico-organizzativo;

- la ricerca e la sperimentazione  di modalità sempre più educativamente produttive di gestione del passaggio.

Destinatari

- alunni di V elementare del Circolo di Erba e gli alunni di I media

Metodologia

- organizzazione di una visita alla scuola, con particolare riferimento ai laboratori e alle attività didattiche

- presentazione del P.O.F. ai genitori in una serata e nelle classi elementari nei mesi di dicembre e gennaio

- organizzazione di incontri dalla sezione musicale che coinvolgano il primo ciclo  di istruzione

Risorse umane.

- docenti responsabili dei laboratori

B) Scuola secondaria di I° grado e II° ciclo di istruzione

- vedi progetto “Orientarsi è meglio”.

 

14. PROGETTO “PUECHER”

 

Destinatari

Alunni di tutte le classi

Obiettivi

Metodologia

Risorse umane.

Un docente responsabile.

 

 

 

 

 

15. PROGETTO LABORATORI

 

A norma della legge 53/03 la scuola propone come attività facoltative/opzionali LABORATORI della durata di un quadrimestre ciascuno, per due ore alla settimana.

1. Caratteristiche generali dei Laboratori

 

2. Obiettivi generali dei Laboratori

- sviluppo,

- approfondimento,

- recupero

degli apprendimenti anche in chiave orientativa.

 

3. Esempi di Laboratori

é             Laboratorio scientifico-ambientale

é             Laboratorio scientifico-sperimentale

é             Laboratori di lingua straniera (inglese, tedesco)

é             Laboratori di pallavolo

é             Laboratorio musicale

é             Laboratorio di informatica musicale

é             Laboratorio artistico

é             Laboratorio teatrale

é             Laboratorio di attività pratiche

é             Laboratorio tecnologico

é             Laboratorio di taglio, cucito, ricamo

é             Laboratorio di latino

é             Laboratorio logico-matematico

é             Laboratorio storico

é             Laboratorio di cinema

é             Laboratorio di danza

é             Laboratorio di giornalismo

é             Laboratorio di scrittura creativa

é             Laboratorio di tennis

é             Laboratorio di tiro con l’arco

é             Laboratorio di informatica

é             Laboratorio di scacchi

 

16. CORSO EDA.

Destinatari

Soggetti di età superiore ai 16 anni con alle spalle insuccessi scolastici, stranieri che hanno già seguito un percorso scolastico nel paese d’origine, adulti che hanno bisogno di un titolo per riqualificarsi.

Obiettivi

Conseguimento della licenza di scuola secondaria di primo grado:

- il corso è ispirato ai valori dell’accoglienza della democrazia e della pace, anche in prospettiva interculturale;

- punta al soddisfacimento di bisogni formativi e culturali;

- educa al superamento di ostacoli e difficoltà emergenti nel percorso di apprendimento;

- persegue la valorizzazione della persona e dei suoi legami socio-ambientali, regionali, etnici.

Metodologia

Le lezioni hanno luogo da Ottobre a Giugno.

Si tratta di 15 ore settimanali distribuite in 5 giorni, da lunedì a venerdì, di norma  dalle ore 18 alle 21.

Risorse umane

Docenti interni o esterni alla scuola.

 

17. CORSI SERALI DI LINGUA STRANIERA E INFORMATICA

 

Destinatari

-  adulti e giovani lavoratori;

- coloro che desiderano un approfondimento nelle lingue straniere e nell’informatica.

Obiettivi

- proporre percorsi di formazione permanente, qualificazione e riqualificazione agli adulti già inseriti nel mondo del lavoro;

-  ampliare la proposta formativa della scuola, sfruttando al meglio le risorse umane e logistiche.

Metodologia

- ezioni frontali con insegnanti madrelingua

- lezioni in laboratorio linguistico

- utilizzo di strumenti didattici multimediali

Il progetto propone l’insegnamento di 3 lingue straniere (inglese, spagnolo e tedesco) e di informatica (uso di Windows, Word e Excel) strutturato in più livelli:

I giorni di frequenza sono il lunedì dalle 19,30 alle 21  (prima fascia) e dalle 21 alle 22,30 (seconda fascia) e il giovedì dalle 19,30 alle 21 (prima fascia) e dalle 21 alle 22,30 (seconda fascia).

 

Durata

- da ottobre a maggio per un totale di 40 ore (27 lezioni)

Risorse umane

- Docenti di madrelingua esterni o interni (secondo i corsi previsti)

- Docente con certificazione ECDL per l’informatica

- 1 applicata di segreteria

- 1 personale A.T.A.

- 1 docente responsabile del progetto

Risorse logistiche

- aule per lezioni frontali

- laboratorio linguistico e di informatica

-supporti multimediali (registratore, computer, cd rom, video, lavagna luminosa…)

-        fotocopie

 

 

VALUTAZIONE

 

La valutazione degli alunni ha natura formativa  e l’alunno deve essere cosciente e responsabilizzato rispetto alla sua posizione nei confronti delle mete da raggiungere. Infatti la valutazione serve per conoscere,  migliorare e controllare la bontà delle proprie strategie (alunno e docente). Per questo viene prevista una valutazione individuale accanto ad una valutazione di sistema.

La verifica degli apprendimenti di tutti gli alunni deve realizzarsi attraverso numerose prove strutturate e non strutturate, ripetute nel tempo, e deve tendere a verificare le conoscenze, abilità e competenze acquisite in itinere.

Per quanto riguarda la valutazione finale dei percorsi, delle competenze, delle abilità e delle conoscenze, tutti i Consigli di Classe si attengono alle disposizion i del D.L. 137/08 e successive integrazioni e modificazioni.

 

Alla valutazione e alla verifica sono soggetti anche il P.O.F della scuola e le diverse programmazioni singole e di classe. Per questo sono previsti momenti specifici nei Consigli di classe e nel Collegio dei Docenti durante l’anno (verifica iniziale, finale e in itinere).

 

 

 

PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA

Protocollo per l’inserimento degli alunni stranieri

Casella di testo:  


Il protocollo d’accoglienza è un documento contenente criteri, principi, indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni stranieri, e individua compiti e ruoli degli operatori scolastici;  traccia le diverse possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento della lingua italiana.[1]

Il protocollo d’accoglienza si propone di:

-        Definire pratiche condivise all’interno delle scuole in tema d’accoglienza di alunni stranieri

-        Facilitare l’ingresso di bambini e ragazzi di altra nazionalità nel sistema scolastico e sociale

-        Sostenere gli alunni neoarrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto

-        Favorire un clima d’accoglienza e di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione

-        Costruire un contesto favorevole all’incontro con le altre culture e con le “storie” di ogni bambino

-        Promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza e dell’educazione interculturale nell’ottica di un sistema formativo integrato

-         

Il protocollo delinea prassi condivise di carattere:

q      amministrativo e burocratico (l’iscrizione),

q      comunicativo e relazionale (prima conoscenza),

q      educativo – didattico (proposta di assegnazione alla classe, accoglienza, educazione interculturale, insegnamento dell’italiano seconda lingua),

q      sociale (rapporti e collaborazioni con il territorio)

 

1. la commissione INTERCULTURA

La commissione rappresenta l’istituto ed è composta dal dirigente scolastico e dai docenti incaricati.

Le competenze del gruppo di lavoro hanno carattere consultivo, gestionale e progettuale.

La commissione si riunisce nei casi d’inserimento di alunni neoarrivati, per progettare azioni comuni, per monitorare i progetti e per operare un raccordo tra le organizzazioni presenti sul territorio.

L’istituzione formale di un gruppo di lavoro come articolazione del collegio docenti segnala l’impegno dell’istituto in questo campo ed evidenzia l’assunzione collegiale di responsabilità.

 

composizione

compiti

incontri

§             Dirigente scolastico

§             Insegnanti della commissione intercultura

§             Consultivi e progettuali

§             Accoglienza degli alunni neoarrivati (relazione scuola / famiglia; osservazione; proposta di assegnazione alla classe)

§             Raccordo tra le diverse realtà (di territorio, distrettuale)

§             Rapporti con le amministrazioni

§             incontri da prevedere nel caso di bisogno

 

 

2. l’iscrizione

Incaricato del ricevimento delle iscrizioni degli alunni stranieri, il personale di segreteria provvederà a fornire ai genitori avvisi, moduli, note informative sulla scuola nelle lingue d’origine o in versione bilingue.

È possibile prevedere l’intervento di mediatori linguistici che possano essere messi a disposizione da enti locali e associazioni sulla base di convenzioni e di accordi.

Dopo i primi contatti amministrativi i genitori e l’alunno potranno incontrare i componenti della commissione intercultura.

 

compiti degli uffici di segreteria :

Ü  iscrivono i minori,

Ü  raccolgono la documentazione relativa alla precedente scolarità (se esistente),

Ü  acquisiscono l’opzione di avvalersi o non avvalersi della religione cattolica

Ü  avvisano tempestivamente i membri della commissione intercultura, al fine di favorire le successive fasi dell’accoglienza,

Ü  definiscono l’incontro tra famiglia e commissione intercultura

Ü  forniscono ai genitori materiale in più lingue per una prima informazione sul sistema scolastico italiano

materiali

Ü  moduli d’iscrizione (in più lingue)

Ü  scheda di presentazione della scuola in generale (in più lingue)

Ü  scheda di presentazione dell’istituto

 

 

3. la prima conoscenza

La prima conoscenza prevede la raccolta di una serie di informazioni di merito sull’alunno che consentano d’adottare decisioni adeguate, sia sulla classe in cui deve essere inserito, sia sui percorsi di facilitazione da attivare. La prima conoscenza si articola in un incontro con i genitori e un colloquio con l’alunno, eventualmente alla presenza di un mediatore linguistico. A tale incontro partecipano il dirigente scolastico, alcuni docenti della commissione e in un secondo tempo, il coordinatore della classe nella quale l’alunno verrà inserito.

In questa fase si raccoglieranno dati sulla storia personale e scolastica dell’alunno, sulla situazione familiare, sul livello di scolarità dei genitori, sui motivi e sul percorso migratorio dei genitori, sull’appartenenza religiosa, sui progetti e sull’investimento familiare in merito alla riuscita scolastica dei figli.  In un secondo momento si accerteranno  le abilità e le competenze possedute dall’alunno tramite prove d’ingresso oggettive organizzate su diversi livelli di competenza e congegnate in modo da essere intuitivamente comprensibili oppure tradotte nelle lingue d’origine.

La commissione INTERCULTURA della scuola

Ü  effettua tempestivamente un colloquio con la famiglia coinvolgendo il dirigente scolastico e alcuni docenti della commissione.

Ü  raccoglie una serie d’informazioni sul ragazzo, sul suo percorso scolastico, sulla sua biografia linguistica,

Ü  articola un colloquio con il bambino, utilizzando anche tecniche non verbali, se necessario,

Ü  compila un’iniziale biografia scolastica dell’alunno,

Ü  facilita la conoscenza della nuova scuola attraverso schede bilingue

Ü  osserva l’alunno in situazione

materiali

Ü  traccia di primo colloquio con la famiglia

Ü  elenco mediatori locali

Ü  questionario in più lingue rivolto agli alunni neoarrivati

Ü  schede informative sulla scuola dei paesi d’origine dei bambini immigrati

Ü  schede per la rilevazione di abilità e competenze non verbali

 

 

4. proposta di assegnazione alla classe

La commissione intercultura assumerà decisioni in merito alla classe d’inserimento[2].I minori stranieri soggetti all'obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all'età anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi l'iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto:

a.      dell'ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell'alunno, che può determinare l'iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all'età anagrafica;

b.      dell'accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno;

c.      del titolo di studio eventualmente posseduto dall'alunno.

È importante in ogni caso che la scuola si conceda il tempo necessario per prendere decisioni ponderate sull’inserimento, per predisporre gli specifici interventi di facilitazione dell’apprendimento della lingua italiana e per preparare la classe prescelta ad accogliere il nuovo arrivato.

Il tempo fra il momento dell’iscrizione e l’effettivo inserimento dell’alunno straniero nella classe sarà di una settimana, salvo eccezioni.

 

 

La commissione accoglienza, quale articolazione del collegio

Ü  Propone la classe e la sezione tenendo conto dell’età anagrafica, dell’ordinamento degli studi del paese di provenienza, dell’accertamento di competenze e abilità, del titolo di studio eventualmente già posseduto dall’alunno, delle aspettative familiari emerse nel colloquio

Ü  Ripartisce gli alunni nelle classi evitando la costituzione di sezioni con predominanza di alunni stranieri

Ü  Fornisce i primi dati raccolti al team docenti che accoglierà il bambino neoarrivato

 

5. l’inserimento nella classe

L’inserimento nella classe prevede l’individuazione di percorsi di facilitazione che potranno essere attuati sulla base delle risorse disponibili. Saranno stabiliti dei modelli d’intervento che coniugheranno in modo diversificato disponibilità di risorse, bisogni specifici, obiettivi didattici perseguibili.

Un’accoglienza amichevole potrebbe anche concretizzarsi, nell’individuazione per ogni nuovo alunno straniero, di un ragazzo italiano o straniero che svolga funzione di tutor e che abbia raggiunto un buon livello di competenza linguistica e comunicativa nella lingua del paese ospite.

Si fornirà materiale di routine bilingue, o nella sola lingua d’origine, per comunicazioni scuola – famiglia quali avvisi di sciopero, sospensione delle lezioni, pagamento dell’assicurazione integrativa, comunicazione di gite scolastiche, ecc.

 

Il team docenti

Ü  favorisce l’integrazione nella classe promovendo attività di piccolo gruppo, di cooperative learning, di contesto variato

Ü  individua modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina

Ü  rileva i bisogni specifici d’apprendimento

Ü  elabora, eventualmente, percorsi didattici di L2

 

6. la collaborazione con il territorio

E’ prevista la collaborazione con servizi, associazioni, luoghi d’aggregazione, biblioteche, amministrazioni locali ed eventuali scuole di provenienza sul territorio per promuovere l’integrazione dei ragazzi nel contesto sociale e per costruire una rete d’intervento che rimuova eventuali ostacoli e favorisca una cultura dell’accoglienza e dello scambio culturale.

La scuola aderisce ai progetti finanziati sia dalla legge 40/98  sia da altre leggi di settore che prevedono interventi rivolti all’integrazione degli alunni stranieri.

 

La commissione accoglienza

Ü  contatta le associazioni di volontariato che operano sul territorio

Ü  stabilisce contatti annuali d’incontro per favorire lo scambio di conoscenze e per affrontare tematiche concrete

Ü  attiva collaborazione con le amministrazioni locali per costruire percorsi comuni di formazione, per proporre servizi ed esperienze comuni

 

 



[1] Indicazioni normative contenute nell’ art. 45 del DPR 31/08/99 n. 394.

[2] Sulla base di quanto previsto dall’art. 45 del DPR 31/8/99 n° 394