
Scuola Media Statale “Giancarlo Puecher”
Via Mainoni, 3
22036 Erba
tel. 031 643271 - fax 031 640617
e-mail: comm06300q@istruzione.it
CARATTERISTICHE SOCIALI
ED ECONOMICHE DEL TERRITORIO E DELLA CITTA’ DI ERBA
Il
comune di Erba si trova in provincia di Como, in Brianza. L’abitato si sviluppa
prevalentemente alla destra del Lambro.
Il
territorio è prevalentemente collinare, a tratti montuoso, pianeggiante solo in
prossimità del lago di Alserio.
Erba
deve il suo rapido sviluppo alla favorevole posizione rispetto alla grande
maglia viaria regionale, trovandosi a mezza strada tra Como e Lecco e sull’asse
Milano-Bellagio.
A)
Erba è un’area ricca, con una struttura
economica sviluppata e qualificata, con un tasso di occupazione e di attività
elevato. Un’area che non soffre le contraddizioni tipiche dei grandi
agglomerati urbani, ma che gode, al contrario, dei vantaggi dei piccoli centri,
con relazioni umane più intense e con una solidarietà più presente.
Questo
non significa che anche in un’area relativamente privilegiata come quella di Erba, non esistano situazioni
di sofferenza o a rischio di emarginazione e di povertà, in particolare nel
presente periodo di cambiamenti strutturali degli assetti economici
tradizionali e di trasformazione profonda della società.
Un
elemento decisamente positivo risulta la ricchezza di strutture sociali che
operano sul territorio, con molte
associazioni di volontariato.
B)
La
popolazione erbese conta 16.976 abitanti. Erba sembra arrivata da tempo ad una
saturazione della proprie possibilità di crescita, come evidenzia il trend
degli ultimi 50 anni.
Tuttavia negli ultimi anni si è
evidenziata una moderata crescita della popolazione, grazie al flusso migratorio.
L’età media è di 45 anni ed i minori di 15 anni sono 2.168.
C)
La
fisionomia delle famiglia erbese è radicalmente cambiata nel corso degli ultimi
decenni e oggi prevale la tendenza alla polverizzazione familiare.
Infatti le famiglie con la
presenza di minori sono 1.695, di cui ben il 51,86% ha un solo minore, il
39,41% due minori. Le famiglie con tre o più minori sono solamente 148 (8,73%).
Il
sostegno all’infanzia e ai minori rappresenta un’area di intervento decisiva in
una città con la tendenza all’invecchiamento e un saldo negativo costante
dell’andamento naturale della popolazione.
D) GLI STRANIERI.
Secondo
i dati relativi all’anno 2007, gli stranieri risulano 1.298.
Le aree di provenienza sono
prevalentemente l’Africa e i paesi dell’Europa Orientale.
D) IL LIVELLO DI ISTRUZIONE.
Tra i
cittadini adulti 812 sono laureati,45 hanno un diploma universitario, 2.525
soni diplomati, 345 hanno un attestato professionale, 4.804 la licenza media,
3.976 la licenza elementare.
E) LE ORGANIZZAZIONI SOCIALI E CULTURALI.
A Erba
esiste una buona diffusione di organizzazioni sociali (32) e culturali (37),
soprattutto in favore dei diversamente abili e della popolazione giovanile.
F) LE OPPORTUNITA’ LAVORATIVE.
Il tasso
di occupazione è alto, anche se non sempre domanda e offerta riescono a
incontrarsi in modo produttivo.
L’EDIFICIO SCOLASTICO
L'edificio scolastico è
dislocato su quattro piani.
Al piano terreno si trovano:
- due palestre, con
relativi spogliatoi e servizi
- il laboratorio di tecnologia
- il laboratorio di attività
artistico - manuale
- le aule di musica
- gli archivi
Al piano rialzato si trovano:
- l'ufficio del dirigente
scolastico
- l'ufficio segreteria
- l’ufficio del D.S.G.A.
- l’aula magna, con videoteca e
impianto di proiezione
- l’aula insegnanti
- l’archivio
- due aule
- la mensa
Al primo piano si trovano:
- 12 aule
- l’aula informatica per gli
insegnanti
- due laboratori d’informatica con i computer
collegati in rete
- un’aula riservata
all’insegnamento individualizzato
Al secondo piano si trovano:
- il laboratorio scientifico
- il laboratorio di arte e
immagine
- un’aula riservata
all’insegnamento individualizzato
- otto aule
- un’aula di musica per le
percussioni
Al terzo piano si trovano:
- il laboratorio linguistico
- il laboratorio di musica
- la biblioteca
L’edificio
è dotato di ascensore e di scala antincendio.
I SERVIZI
La
scuola offre i seguenti servizi:
- un mercatino libri, dove è
possibile acquistare e vendere i libri usati, nel mese di settembre
- la mensa scolastica, gestita
dal Comune
- un’assicurazione che
copre i danni derivati dagli infortuni avvenuti durante le attività scolastiche
e nel percorso casa-scuola
- 3 linee di trasporto
scolastico, gestite dal Comune
IL REGOLAMENTO SCOLASTICO
L’Istituto fa proprio lo Statuto degli Studenti e delle Studentesse (Decreto del Presidente della Repubblica del 24 giugno 1998 n. 249) con le successive modifiche e integrazioni.
1.1
Ingresso a scuola.
-
Gli alunni si recano a scuola portando il materiale necessario per
l’attività scolastica e con un abbigliamento consono all’ambiente.
-
Gli alunni
entrano a scuola dalle 7.55 alle
8.00 e dalle 13.55 alle 14.00, per le attività pomeridiane. Prima di tali orari rimangono nello spazio tra il cancello e la
porta d’entrata in attesa del suono della campanella.
-
Gli alunni si recano nelle classi dove trovano gli insegnanti della
prima ora.
-
Gli alunni che si recano nei laboratori attendono il docente davanti
alla porta ed entrano al suo arrivo.
1.2
Cambio dell’ora.
-
Gli alunni rimangono nella propria aula; possono spostarsi solo se
accompagnati da un insegnante o da un collaboratore scolastico.
-
Gli alunni che si devono recare nelle aule speciali o in palestra
attendono in aula l’arrivo dell’insegnante che, al termine delle lezioni, li
riaccompagnerà in aula.
-
Un libero spostamento è consentito solo per eventuale cambio di
laboratori.
1.3
Intervallo
-
Durante l’intervallo è necessario che gli alunni mantengano un
comportamento corretto, onde evitare che si arrechi danno alle persone o alle
cose.
-
L’intervallo si svolge nel corridoio sul piano dell’aula di
appartenenza. Non è consentito agli alunni accedere alle aule e/o salire e
scendere le scale da un piano all’altro; non sono ammessi: corse, spintoni,
giochi con la palla o con oggetti similari. Gli insegnanti intervengono quando
il comportamento degli alunni sia pericoloso o molesto per persone o cose.
1.4
Termine delle lezioni
-
Gli alunni lasciano la propria aula in modo ordinato e non prima del
suono della campanella, accompagnati dall’insegnante dell’ultima ora.
-
Si scendono le scale in modo ordinato senza correre o spingersi.
1.5
Gestione delle aule
-
Le aule, l’arredamento, le attrezzature e il materiale didattico sono
affidati alle cure degli insegnanti e degli alunni.
-
Ogni alunno è responsabile del proprio banco e del materiale di classe.
Ogni mancanza o danno dovrà essere segnalato, giustificato o risarcito dal
responsabile o, se non identificato, dall’intera classe.
-
Le aule speciali sono gestite dagli insegnanti incaricati dal Collegio
dei Docenti. Per l’accesso e l’uso dei materiali serve l’autorizzazione degli
insegnanti.
-
Gli alunni e le loro famiglie sono responsabili del materiale didattico
loro consegnato.
-
I testi in comodato o in prestito devono essere ben conservati e non
scritti e restituiti alla fine dell’anno scolastico. In caso contrario il
genitore è tenuto al pagamento del testo rovinato.
1.6
Svolgimento delle lezioni
-
Gli alunni escono dall’aula solo se autorizzati dagli insegnanti, per
necessità improrogabili.
-
Le attrezzature e i materiali necessari per attività didattica devono
essere richiesti al personale non docente.
-
I registri di classe sono documenti ufficiali di lavoro e sono
utilizzati esclusivamente dagli insegnanti.
-
E’ proibito ai parenti e agli estranei l’accesso alle aule. Non si può
conferire con gli insegnanti durante le ore di lezione, se non per urgente
necessità e con il permesso del dirigente scolastico.
1.7
Assenze, permessi, ritardi
-
Le assenze devono sempre essere giustificate al rientro a scuola. Se
dopo tre giorni l’assenza non è giustificata, sono avvertiti i genitori che
devono giustificare di persona.
-
I ritardi e i permessi di uscita devono essere giustificate dai
genitori e autorizzati dagli insegnanti.
-
Gli alunni iscritti alla mensa consegnano il tagliando all’inizio della
prima ora di lezione o, se non inetendono fermarsi a pranzo, presentano
all’insegnante la giustificazione scritta sul diario firmata da un genitore.
-
Per la giustificazione di assenze, ritardi e permessi dovrà essere
utilizzato l’apposito libretto firmato personalmente dal genitore al momento
del ritiro.
-
Gli insegnanti della prima ora di lezione chiedono le giustificazioni
delle assenze, dei ritardi e dei permessi di uscita, le annotano sul registro
di classe, segnalano chi non ha regolarmente giustificato.
-
Le giustificazioni mancanti devono essere recuperate il giorno
successivo. Se dopo tre giorni l’assenza o il ritardo non sono giustificati il
dirigente convoca i genitori.
-
Per la validità dell’anno scolastico la frequenza deve essere almeno
dei ¾ dell’intero orario annuo. Sulla base di gravi e comprovate motivazioni,
si potrà valutare una deroga a tale limite.
1.8
Uso del diario
-
Il diario è uno strumento di lavoro scolastico.
-
Deve riportare avvisi, comunicazioni con relative firme dei genitori in
modo chiaro e ordinato.
-
Deve essere portato a scuola tutti i giorni.
1.9
Telefoni cellulari
-
All’interno della scuola è vietato l’uso del telefono cellulare.
-
L’Istituto non si assume la responsabilità per eventuale smarrimento,
danno o furto di valori o oggetti personali portati a scuola.
2.1 I rapporti tra scuola e famiglia saranno
improntati al principio della reciproca fiducia e
valorizzazione dei rispettivi
ruoli.
2.2 Le informazioni scuola famiglia potranno
avvenire:
-
mediante colloqui durante le ore di ricevimento insegnanti,
eventualmente anche su appuntamento, a discrezione dei docenti.
-
mediante convocazione scritta dei genitori da parte dei singoli
docenti, del Consiglio di Classe o del dirigente scolastico
2.3 I genitori sono tenuti a firmare tutti
gli avvisi per presa visione; la firma deve corrispondere
a
quella apposta sul libretto delle giustificazioni.
In caso di sciopero o di assemblea
sindacale, il dirigente scolastico, nel rispetto della normativa vigente, informerà le famiglie in tempo utile circa le
modalità con le quali saranno garantite le attività didattiche oppure se non vi
saranno le condizioni indispensabili a garantire tale servizio.
3.1
Laboratori di informatica e aule speciali
-
Vi si può accedere solo accompagnati da un insegnante. Nel laboratorio
di informatica gli alunni devono attenersi scrupolosamente alle indicazioni
degli insegnanti e usare le attrezzature esclusivamente per scopi didattici.
-
3.2
Biblioteca
-
Gli alunni possono recarsi in biblioteca per la consultazione e il
prestito (compilando l’apposito registro) solo se accompagnati da un docente.
3.3
Palestra
-
Gli alunni saranno accompagnati in palestra dal docente di scienze
motorie
-
Gli alunni devono utilizzare scarpe e indumenti idonei portati per il
cambio in un’apposita sacca
-
Negli spogliatoi gli alunni dovranno comportarsi in modo civile e
responsabile
-
La scuola non è responsabile di danneggiamenti o furti negli spogliatoi
-
L’esonero momentaneo dalla lezione di educazione fisica (pur prevedendo
la presenza fisica dell’alunno in palestra), sarà concesso dall’insegnante
della disciplina, vista la giustificazione scritta di un genitore da esibire
all’inizio della lezione
-
L’esonero temporaneo o permanente dalle lezioni dovrà essere richiesto
per iscritto da un genitore e giustificato con certificato medico e comporta
comunque l’obbligo di frequenza.
3.4
Servizi igienici
-
Di norma gli alunni potranno chiedere di utilizzare i servizi igienici
nella seconda e terza ora di lezione e durante l’intervallo, fatta salva la
discrezionalità dei docenti, che avranno altresì cura di autorizzarne l’uso ad
un alunno alla volta
-
Gli alunni devono utilizzare i bagni in modo civile ed educato
5.1
Le uscite sul territorio che non prevedano oneri per la famiglia sono
da ritenersi obbligatorie.
5.2
Le visite e i viaggi d’istruzione corrispondono a precise motivazioni
didattiche e rientrano nella programmazione dei Consigli di classe.
5.3
Le visite d’istruzione possono essere brevi, cioè coincidenti con
l’orario delle lezioni, e lunghe, cioè della durata di uno o più giorni.
5.4
Il Consiglio di Classe dovrà designare gli accompagnatori e le riserve
con un rapporto di 1 docente ogni 15 alunni.
5.5
Il Consiglio di classe si riserva la decisione di escludere dalle
visite o dal viaggio gli alunni che abbiano manifestato comportamenti poco
responsabili, anche deducibili dalle annotazioni sul registro di classe o che
siano incorsi in provvedimenti disciplinari nel corso dell’anno.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità
educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al
ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Le sanzioni e i provvedimenti che comportano
allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo
collegiale.
Sono previsti i seguenti provvedimenti disciplinari, come da scherma
allegato al presente regolamento:
-
ammonizioni
-
nota disciplinare sul diario
-
nota disciplinare sul registro di classe
-
assegnazione di compiti aggiuntivi
-
convocazione della famiglia tramite diario o lettera
-
sospensione dalle attività
didattiche, su decisione del Consiglio di Classe con allontanamento dalla
comunità scolastica o con obbligo di frequenza
Con il PIANO
DELL’OFFERTA FORMATIVA (POF) la scuola attua le indicazioni ministeriali,
nella autonomia locale, in risposta alle esigenze del territorio:
FINALITÀ E OBIETTIVI
Le
finalità e gli obiettivi della scuola media sono definiti dalla legge 53/2003,
dal D.L. 59/2004, dalla C.M. 59/2004, dalle INDICAZIONI PER IL CURRICOLO del
settembnre 2007 e dal D.L. 137/08.
Obiettivo
della scuola primaria e secondaria di primo grado è il ragazzo competente,
ossia capace di ricorrere a tutte le capacità, le conoscenze e le abilità a sua
disposizione allo scopo di:
La scuola quindi:
Nell’articolazione del processo formativo la scuola punta a:
La scuola è:
I PERCORSI FORMATIVI
I percorsi formativi per il conseguimento degli obiettivi
educativi e didattici vengono fissati nei singoli Consigli di Classe, che a tal
fine individuano e concordano i metodi e i mezzi più opportuni, sulla base
della situazione di partenza individuale e generale, rilevata all'inizio
dell'anno scolastico.
I CONTENUTI
Ogni consiglio di classe programma la scelta dei contenuti
culturali delle varie discipline tenendo presente:
LE STRATEGIE
La scuola garantisce
il raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi, adottando le
strategie più adatte, finalizzate al recupero dello svantaggio culturale, alla
piena integrazione, alla valorizzazione delle capacità, all'adeguamento della
didattica ai diversi stili cognitivi.
A tal proposito, acquista particolare importanza l’integrazione
dei disabili e degli alunni stranieri.
1.
L'integrazione dei disabili viene
garantita, oltre che dal rispetto delle norme di legge, con il rispetto delle
seguenti norme e modalità attuative:
a) finalità e
obiettivi educativi del piano di lavoro del consiglio di classe valgono per tutti gli alunni. Per i
disabili possono essere previsti
obiettivi didattici e strategie diverse che tengano conto dell'esigenza di semplificazione dei problemi
e per rendere i contenuti più
accessibili;
b) gli alunni disabili
operano per la maggior parte del tempo all'interno
della classe, partecipano ai lavori di gruppo con mansioni adeguate e sono
sottoposti alle stesse scadenze di verifica;
c) il giudizio
assegnato alle prove dell'alunno disabile fa riferimento al PEI.
2.
L’Integrazione degli alunni
stranieri prevede un protocollo allegato
al POF.
VALUTAZIONE E VERIFICA
La
valutazione degli alunni ha natura formativa
e l’alunno deve essere cosciente e responsabilizzato rispetto alla sua
posizione nei confronti delle mete da raggiungere. Infatti la valutazione serve
per conoscere, migliorare e controllare
la bontà delle proprie strategie (alunno e docente). Per questo viene prevista
una valutazione individuale accanto a una valutazione di sistema.
La
verifica degli apprendimenti di tutti gli alunni deve realizzarsi attraverso
numerose prove strutturate e non strutturate, ripetute nel tempo, e deve
tendere a verificare le conoscenze, abilità e competenze acquisite in itinere.
Istituito dal D.M. 6 agosto
1999 n° 202, si attua in un Corso ed ha lo scopo di far acquisire ai ragazzi i
primi elementi di una cultura musicale e le basi tecniche necessarie per lo
studio di uno dei seguenti strumenti: pianoforte, violino, clarinetto, percussioni. Lo studio dello strumento, oltre
che ad ampliare l'orizzonte culturale degli alunni, serve ad affinare le
capacità critiche, ad acquisire un sempre maggiore autocontrollo e a rispettare
la personalità di ogni compagno nel corso del lavoro di musica d'assieme,
contribuendo in modo significativo alla formazione del preadolescente. L'orario
prevede, oltre alle due ore di educazione musicale comuni a tutti gli altri
Moduli, attività di musica d’insieme, teoria e solfeggio per tutta la classe e
una volta alla settimana, una lezione individuale di strumento. L’iscrizione a
questo modulo non prevede la possibilità di scegliere altre attività
facoltative/opzionali. Anche le scelte relative alle attività didattiche
(uscite sul territorio, u.d.a., teatro, partecipazioni ad attività
extrascolastiche…) tengono conto della materia di indirizzo e hanno la finalità
di arricchire il curricolo del modulo. Gli alunni del modulo ad indirizzo
musicale partecipano a saggi, rassegne interprovinciali e nazionali (con uscite
di più giorni a carico delle famiglie), a concorsi nazionali ed internazionali
ed allo spettacolo teatrale di fine anno scolastico con
CRITERI
DI FORMULAZIONE DELL’ORARIO
I
criteri che stanno alla base della formulazione dell'orario di servizio dei
docenti sono i seguenti:
Il
Preside assegna i docenti ai corsi cercando di assicurare nei limiti del
possibile la continuità educativa.
ATTIVITA’ DI SOSTEGNO E
RECUPERO
Gli
alunni segnalati dalle competenti autorità sanitarie hanno diritto ad un
insegnamento specializzato e individualizzato sotto la guida dell'Insegnante
di Sostegno. Questi programma con il consiglio di classe obbiettivi,
metodologia e interventi specializzati (operatori dell'A.S.L.) e opera
preventivamente all'interno della classe in favore del minore.
In
questo modo,
Gli
interventi del Docente di Sostegno mirano allo sviluppo di competenze ed atteggiamenti
interpersonali e progettuali, idonei alla realizzazione di un clima educativo
che valorizzi la dimensione affettiva e collaborativa. Le opportunità formative
sono indirizzate ai processi di arricchimento e approfondimento per mezzo di
osservazioni sistematiche, registrazione delle difficoltà degli allievi e delle
potenzialità da sviluppare. I docenti di sostegno svolgono la funzione di
specialisti e coordinatori nella programmazione degli interventi a favore degli
allievi con disabilità in modo da elaborare percorsi di riflessione per tutti
gli operatori esterni ed interni. Obiettivo prioritario è la creazione di un
progetto di formazione da realizzare con la collaborazione dei docenti delle
discipline, degli operatori psico-socio-sanitari, della famiglia e delle
agenzie formative. La formalizzazione di questo percorso (dalla Diagnosi
Funzionale al Piano Educativo Individualizzato) è soggetta a periodiche
verifiche che accertano il raggiungimento degli obiettivi e l’eventuale
necessità di elaborare strategie alternative.
L’azione
didattico-educativa si propone di perseguire i seguenti obiettivi formativi:
- attuazione di interventi per
prevenire il disadattamento e l’emarginazione;
- sviluppo del potenziale umano
(valorizzazione degli interessi, delle diverse forme di intelligenza, delle
potenzialità individuali, degli stili cognitivi e dei processi di
apprendimento);
- costruzione di un percorso
esistenziale dedicato alla propria normalità;
- azione promozionale e
riabilitativa;
- orientamento formativo.
Inoltre,
per tutti gli alunni e le alunne che si trovano in situazioni di fragilità
psicologica-relazionale o di disagio socio-economico o culturale e per gli
alunni e le alunne stranieri in difficoltà, la scuola “G. Puecher” attua alcune
attività e progetti nell'ambito della prevenzione del disagio e della
dispersione scolastica con l’obiettivo di rispondere ai bisogni reali di
benessere psicofisico dei ragazzi.
Infine i Consigli di classe individuano gli alunni e le
alunne che presentano difficoltà di apprendimento ed elabora una strategia
didattica ed educativa di recupero con gli insegnanti curricolari ed
eventualmente con quelli di sostegno.
I PROGETTI
1. PROGETTO DI CONSULENZA DIDATTICA
Destinatari
Alunni/e delle Classi Prime e Seconde
Obiettivi
Nell’ambito più generale dell’innalzamento del successo
scolastico con attività di integrazione scolastica, gli obiettivi specifici
sono:
- sostegno didattico ad alunni socialmente e
culturalmente svantaggiati
- promozione dell’autonomia operativa e conseguente autostima
Motivazioni in rapporto al contesto territoriale
Presenza nella scuola di alunni che non trovano un
supporto in famiglia, sia per difficoltà socioculturali che per motivi di
lavoro.
Metodologia
Gli alunni che usufruiscono del servizio sono indicati dai
Consigli di classe sulla base della situazione didattica e familiare.
Saranno privilegiati quelli in difficoltà, che non trovano un adeguato
supporto in famiglia.
Si formerà un gruppo misto di alunni delle classi prime e
seconde, che verrà suddiviso in sottogruppi sui quali si alternano i docenti
incaricati.
Articolazione del progetto
o
Quattro ore di attività
pomeridiana settimanali, suddivise in due ore per due pomeriggi, dalla prima
decade di novembre alla prima settimana di maggio
o
Presenza contemporanea di docenti
interni di lettere, matematica e lingua straniera, che assisteranno gli alunni
nell’esecuzione dei compiti assegnati dagli insegnanti curricolari attraverso
indicazioni metodologiche atte a far acquisire autonomia operativa, a migliorare
il metodo di studio e, per quanto possibile, a colmare lacune in collaborazione
con gli insegnanti curricolari
Risorse umane
Docenti della scuola preferibilmente di italiano, scienze
matematiche, lingua straniera
2. PROGETTO SCUOLA-FAMIGLIA
Destinatari
Alunni/e delle Classi Prime, Seconde e
Terze per adesione volontaria.
Obiettivi didattici e sociali
Articolazione del progetto
Dalle
14.00 alle 16.00 per tre pomeriggi settimanali il gruppo di alunni sarà seguito
nell’esecuzione dei compiti e nello
studio dagli insegnanti della scuola o da educatori qualificati che lavoreranno
di intesa con i docenti delle classi.
Gli
studenti e le loro famiglie potranno scegliere se partecipare a uno o più pomeriggi.
Risorse
umane
-
I docenti della scuola disponibili
- Nel caso di indisponibilità di docenti
interni, si ricorrerà a personale esterno qualificato
3. PROGETTO SPORTELLO DI ASCOLTO
Destinatari
Docenti, Consigli di classe, Genitori e Alunni/e (solo con
autorizzazione dei genitori)
Obiettivi
- prevenzione del disagio giovanile,
- supporto specialistico a
docenti e genitori in ordine a difficoltà di ordine educativo
- supporto specialistico ad alunni in situazioni di difficoltà relazionali
- pianificazione di interventi per affrontare situazioni problematiche
o di disagio
- tempestività
nell’intervento di prevenzione
e monitoraggio di situazioni a rischio
Metodologia
- sportello aperto per quattro
ore settimanali
- accesso allo
sportello attraverso appuntamento
concordato, nel rispetto della privacy
- gli
alunni accedono allo sportello di propria iniziativa o su indicazione del
Consiglio di classe, in ogni caso previa autorizzazione dei genitori
- durata della consulenza stabilita
dallo psicologo
- interventi dello psicologo nel
gruppo classe (su richiesta del consiglio di classe)
Durata del progetto
Da novembre a maggio
Risorse umane
Uno psicologo con referenze
valutate adeguatamente dalla scuola
Rapporti con altre istituzioni
Amministrazione comunale
4. PROGETTO I.A.S. (Integrazione
Alunni Stranieri)
Destinatari
Alunni
stranieri con difficoltà linguistiche e di apprendimento
Obiettivi didattici e sociali
-
promozione e sviluppo di percorsi e azione di integrazione rivolte ai minori,
famiglie e comunità territoriali
-
insegnamento individualizzato della lingua italiana
Metodologia
-
organizzazione di attività all’interno della scuola e momenti di confronto con
il gruppo classe su tematiche inerenti l’integrazione
-
momenti di dialogo
-
inserimento (eventuale) di facilitatori e mediatori linguistico/culturali
-
supporto alla famiglia di un tutor etnico
-
sezioni individuali di italiano
Gli
incontri saranno di due ore ciascuno.
Risorse
umane
-
animatori sociali, psicologo e mediatore/facilitatore linguistico/culturale
-
docenti di lettere e lingua straniera
4.a MEDIATORE CULTURALE-FACILITATORE LINGUISTICO
Destinatari
Alunni
stranieri con necessità di mediatore culturale/facilitatore linguistico
Obiettivi
- apprendimento della lingua
italiana orale e scritta in modo sistematico per consentire adeguata
accoglienza e inserimento nel gruppo classe
- capacità di produzione di un
testo scritto e di dialoghi in italiano
- potenziamento
dell’apprendimento e recupero delle discipline curricolari
Metodologia
- metodo misto che integra la
comunicazione orale con la riflessione grammaticale, l’attenzione alla
struttura e alla forma, senza necessariamente ricorrere all’analisi astratta
- metodo deduttivo e induttivo
- lezione frontale individuale,
a piccoli gruppi o nel gruppo classe
Risorse umane
- Docenti interni
- Mediatori culturali
- Facilitatori linguistici
5.
Progetto di educazione stradale E
PATENTINO
Destinatari
Alunni che compiono 14 anni
antro il 31 agosto dell’anno scolastico in corso
Obiettivi
- sensibilizzare gli alunni al
rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale nell’uso di
biciclette e ciclomotori, ma anche da pedoni;
- suggerire agli alunni un
corretto uso delle biciclette e dei ciclomotori.
Metodologia
- incontri programmati di
quattro/due ore con personale del Comando di Polizia Municipale;
- proiezione di un video
inerente la circolazione del ciclomotore;
- presentazione delle
caratteristiche tecniche del ciclomotore e documenti necessari per la guida;
- illustrazione del corretto
comportamento alla guida in sicurezza del ciclomotore e di situazioni
particolari durante la guida.
Risorse umane
- Docenti
- Comando di Polizia Locale
La nostra scuola offre la
possibilità di conseguire il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori
(patentino). L’attività ha lo scopo di rispondere in maniera efficace alla
crescente richiesta della società di educare alla legalità e di
responsabilizzare gli adolescenti che si accingono a guidare un motorino, ad
essere cittadino consapevole ed utente responsabile della strada
Il progetto ha come obiettivi:
Þ
- a presa di coscienza della necessità delle norme
volte a regolare la vita associata con particolare riferimento a quelle
riguardanti la strada;
- lo sviluppo dell’autonomia
personale e del senso di responsabilità;
- la crescita del rispetto per
la vita, propria ed altrui, e della solidarietà umana e sociale;
- conoscenza degli elementi di
base delle norme di condotta civile;
- conoscenza ed applicazione
delle norme del Nuovo Codice della strada;
- conoscenza del funzionamento e
delle norme di conduzione del mezzo per la sicurezza nel suo uso;
- conoscenza della segnaletica
stradale;
- conoscenza delle norme di
pronto soccorso e capacità di metterle in atto in caso di incidente.
L'attività è strutturata in due
momenti:
- il primo coinvolge tutti gli
alunni delle classi terze per l'educazione alla legalità;
- il secondo interessa solo gli
alunni e le alunne che hanno già compiuto 14 anni di età e che vogliono
frequentare il corso specifico per il conseguimento del patentino, tenuto da
insegnanti specializzati.
6. PROGETTO “LO SPORT E’ SALUTE“
Destinatari
Tutti gli alunni della scuola per adesione volontaria.
Obiettivi
- Costruire rapporti tra scuola e territorio;
- diffondere la conoscenza dei vari sport presenti sul territorio;
- dare a tutti i ragazzi la possibilità di avvicinarsi ad una pratica
sportiva.
Metodologia
Attività pomeridiane svolte in orario scolastico e extrascolastico
nelle palestre della scuola.
Attività sportive proposte
Tiro con l’arco , pallavolo, basket, scherma, tennis.
Risorse umane
Docenti e Società sportive.
Associazioni coinvolte
Società sportive convenzionate con l’Amministrazione Comunale.
7. PROGETTO “SOLIDARIETÀ”
Destinatari
Tutte le Classi interessate.
Obiettivi
- nell’ambito più generale dell’educazione alla pace ed alla
solidarietà porre all’attenzione degli alunni i bisogni dell’infanzia nel mondo
e sottolinearne le disuguaglianze
- stimolare una riflessione sulla realtà politica, economica e sociale
dei paesi poveri in cui ai bambini non sono garantiti i diritti più elementari
- conoscere le condizioni di esclusione e discriminazione in cui
vivono le popolazioni nel Terzo Mondo
- stimolare una concreta solidarietà
Metodologia
- interventi nelle classi che
aderiscono al progetto, anche da parte di esperti o operatori sul campo;
- condivisione nella realizzazione di progetti concreti.
Risorse umane
- Docenti
- Esperti
8. PROGETTO “GEMELLAGGIO”
Destinatari
50 alunni/e che studiano la lingua francese, che si sono dimostrati
meritevoli, seri e responsabili.
Obiettivi
- imparare a utilizzare la lingua francese in diversi frangenti;
- migliorare la propria maturazione umana e relazionale;
- vivere in prima persona nuovi percorsi educativi;
- permettere un mutuo e profondo scambio di cultura nel senso più
vasto del termine;
- ampliare le proprie conoscenze
Metodologia
Il programma è seguito in modo alternato: un anno gli
studenti italiani vanno in Francia e un anno gli studenti francesi vengono in
Italia.
Risorse umane
- Prof.ssa Ginestroni Maria Maddalena (Responsabile)
- Docenti
Enti e/o Associazioni coinvolte
- Amministrazioni comunali di Erba e di Tournon
- Comitati per il gemellaggio
9. PROGETTO “ORIENTAMENTO”
Per la
realizzazione delle finalità della scuola dell'obbligo definita
"essenzialmente orientativa", il Collegio dei Docenti ha elaborato un
Progetto “Orientamento” con le seguenti caratteristiche:
- è rivolto a tutti gli alunni e
alunne
- si svolge nell'arco del
triennio
- coinvolge tutti gli insegnanti
delle varie discipline
- si articola per obiettivi e
metodologie differenziati per le classi
Il progetto si propone di:
- individuare e sviluppare le
potenziali capacità di ciascuno, da cui dipende
la realizzazione più soddisfacente della propria personalità
- favorire la creazione
di un'immagine positiva
di sé che sia
in grado di garantire una profonda sicurezza
- aiutare a stabilire un
rapporto realistico con il mondo esterno
- educare a scelte consapevoli e
responsabili
L'orientamento
quindi si colloca come obiettivo trasversale a medio e lungo termine al cui
raggiungimento devono contribuire tutte le discipline.
Perciò i Consigli di Classe
nella loro programmazione tengono presente come obiettivo generale
l’orientamento, proponendo varie attività curricolari con centri di interessi
mirati, promuovendo l'osservazione, attraverso indagini, visite guidate,
questionari, per stimolare maggiore coscienza di sé e sviluppare la capacità di
creare progetti di vita.
Accanto
ai percorsi di orientamento “curricolari”, la scuola propone progetti specifici
e mirati a gruppi classe e a genitori con argomenti e tematiche particolari:
Progetto “Orientarsi è meglio!”, Progetto “Affettività”, Progetto “Do.Ge.”.
9a. PROGETTO “ORIENTARSI E’
MEGLIO”
Destinatari
Þ
Alunni delle classi terze
Þ
genitori degli alunni di terza
Obiettivi
Þ
Aiutare alunni e genitori delle
Classi Terze ad una scelta consapevole del percorso scolastico post-terza media
Metodologia
- svolgimento nelle classi di questionari sugli interessi (ottobre);
- incontro serale per genitori e alunni sul tema “PERCORSI
SCOLASTICI DOPO LA 3° MEDIA” (ottobre);
- distribuzione del volume “Agenda” proposto dalla
Amministrazione Provinciale (ottobre);
- indicazione di 3 scuole superiori su apposito cartellone esposto in
classe (inizio novembre);
- partecipazione a Giornata Provinciale dell’Orientamento (ottobre);
proposta del CALENDARIO degli incontri con
- delle varie scuole superiori e realizzazione
incontri (novembre);
- distribuzione volantino con le date di
“open day” delle scuole superiori del territori (novembre-dicembre);
- stages residenziali presso alcune scuole superiori (dicembre);
- consegna del CONSIGLIO ORIENTATIVO da
parte del Consiglio di Classe (2° settimana di gennaio);
- iscrizione alla scuola superiore (entro la
3° settimana di gennaio).
Durata
Da ottobre a gennaio.
Risorse umane
- docenti per eventuale assistenza durante le
attività;
- psicologi dell’orientamento e/o sportello
psicologico;
- personale ATA per apertura scuola durante
gli incontri serali.
Risorse logistiche
- Aula Magna e/o
altre aule per incontri;
- supporti
multimediali (computer, cd rom, video...);
- fotocopie
- tavolo
all’entrata per esposizione volantini.
Eventuali
altri Enti e/o Associazioni coinvolte
- Scuole superiori delle province di Como e
Lecco
- Amministrazioni provinciali di Como e di
Lecco
-
Associazioni Artigiani, Industriali…
-
Cooperativa di Esperti Psicologi dell’età evolutiva.
9b.
PROGETTO “IN.GE.”
Destinatari.
I Genitori degli alunni di tutte
le Classi.
Obiettivi.
L’orientamento
del preadolescente, finalità essenziale
della Scuola Media, non può essere
ridotto alla sola informazione da parte dei docenti circa le opportunità esistenti sul territorio, ma deve
diventare intervento e accompagnamento educativo.
La
scuola “G. Puecher” perciò ha elaborato ed attivato il Progetto “In.Ge.”, per
integrare la partecipazione attiva dei genitori con l'attività di orientamento
rivolta agli alunni, perché, per potenziare l'offerta educativa nella
dimensione dell'orientamento, era indispensabile coinvolgere anche i genitori.
Esso è
presente nell’offerta formativa della scuola “G. Puecher” dall’anno scolastico
1994-1995 come un piano di lavoro triennale da percorrere con i genitori a
partire dalla classe prima, con l'intento di attuare un confronto sul compito
educativo della scuola e della famiglia e di aiutare quest’ultima ad affrontare
con maggiore consapevolezza insieme ai figli il momento della scelta.
Il PROGETTO “In.Ge.”, che va a
sostituire il progetto “Do.Ge.”, si propone come
un cammino formativo che vuole
portare i genitori viaggio in questi momenti delicati e importanti della vita del
figlio, attraverso incontri di formazione.
Gli obiettivi
del progetto sono:
Þ
proporre incontri di formazione
per genitori;
Þ
aiutare i genitori in vista
dell’orientamento del preadolescente
Þ
permettere ai partecipanti di confrontarsi su
tematiche educative attuali per arrivare a formulare strategie educative
concrete, anche con l’aiuto di Esperti educatori.
Metodologia.
Gli incontri saranno 5 a partire da gennaio 2009 a scadenza
quindicinale, aperti a tutti i Genitori di tutti i corsi dalle ore 20,30 alle
22 presso l’Aula Magna della scuola.
Gli incontri prevedono un momento di informazione con gli Esperti, un
momento di confronto tra Genitori e un ultimo momento di conclusione ancora con
gli Esperti.
Infine le tematiche e i giorni delle serate (in parte da voi
suggerite) sono le seguenti:
Þ
Lunedì 26 gennaio 2009 - serata
sulla relazione e comunicazione Genitori-Figli: ADOLESCENTE E FAMIGLIA:
Þ
Martedì 10 febbraio 2009 - serata
sulla organizzazione del tempo: L’AGENDA
DELL’ADOLESCENTE, UN AIUTO PER ORGANIZZARE IL TEMPO
Þ
Lunedì 23 febbraio - serata sulla
valutazione (premi e punizioni): CONSAPEVOLEZZA
DI SE’ E DEL PROPRIO VALORE
Þ
Martedì 10 marzo 2009 - serata sul
bullismo, paura e aggressività: ADOLESCENTI E
COMPORTAMENTI DEVIANTI
Þ
Lunedì 23 marzo 2009 - serata
sull’affettività: EDUCARE L’ADOLESCENTE ALLA CONSAPEVOLEZZA AFFETTIVO-RELAZIONALE
Risorse umane:
Þ
1 Personale
ATA per apertura scuola durante gli
incontri serali e disponibilità aule;
Þ
Esperti esterni psicologi presenti
durante gli incontri serali come tutor di gruppo e per la predisposizione del materiale degli incontri (questionari preliminari, domande per gli incontri…);
Þ
Commissione Do.Ge. (programmazione
e verifica finale con gli Esperti e presenza durante gli incontri)
Þ
(Per i docenti è prevista la
partecipazione volontaria.)
Autovalutazione.
Relazione finale della Commissione DO.GE. al Collegio Docenti, dopo
aver consegnato ai genitori partecipanti un questionario “Come migliorare la
comunicazione scuola-famiglia”.
Eventuali altre Associazioni coinvolte.
Cooperativa di Esperti Psicologi dell’età evolutiva
9c. PROGETTO “AFFETTIVITÀ”
Destinatari
Gli alunni delle Classi Seconde
e Terze.
Obiettivi
Il Progetto “Affettività” è
collegato direttamente al Progetto “DO.GE.” e prevede l’intervento di un medico
e di una psicologa e vuole realizzare i seguenti obiettivi:
-
promuovere la conoscenza di sé come persona nella relazione con l’altro
- educare alla salute in merito
ai cambiamenti fisiologici della pubertà
- percepire e vivere le emozioni
nella relazione con l’altro e la cura di sé per una crescita armonica
- approfondire tematiche
relative alla sessualità ed alla prevenzione, partendo dal mondo delle
relazioni (tema già sviluppato nelle Classi Seconde dal Progetto DO.GE.)
- rispondere concretamente
all’anticipo dello sviluppo fisico e psicologico della preadolescenza già
nell’anno di seconda media
- tentare di risolvere
problematiche relazionali rilevate nelle classi che necessitano l’intervento
dell’esperto in collaborazione e in aiuto del Consiglio di Classe
- affrontare tematiche attuali
circa esperienze relazionali alternative (chat, videotelefono…)
Metodologia
Il
progetto si propone di concordare e coordinare gli interventi di
scuola-famiglia-esperti per garantire
continuità nel processo educativo ed un orientamento che offra sicurezza
all’adolescente.
La
scuola perciò organizza interventi di operatori e soggetti educativi diversi:
- gli insegnanti con la
trattazione di argomenti disciplinari relativi all’affettività, alla
intersoggettività, allo sviluppo fisiologico,ai cambiamenti fisici e allo
sviluppo sessuale
- i genitori con gli incontri
del progetto DO.GE
- il medico con un incontro di
due ore rivolto alle Classi Terze dal titolo “Lo Sviluppo sessuale nella
pre-adolescenza: caratteristiche e problematiche biologiche e fisiche”
- la psicologa con un incontro
di due ore per le Classi Seconde dal titolo “Gesti, parole e luoghi della
relazione (affettiva): senso e significato (con accenno all’uso delle chat e
delle forme relazionali alternative…)” e uno per le Classi Terze dal titolo “Lo
Sviluppo sessuale e affettivo nella pre-adolescenza: caratteristiche e
problematiche psicologiche”
Risorse umane
-Esperti che intervengono in
classe;
- Consigli di classe
Eventuali altre Associazioni
coinvolte
- Cooperativa di Esperti
Psicologi dell’età evolutiva.
10. PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E TERRITORIO
Premessa
A partire dall’impegno che la scuola si assume di far
conoscere e valorizzare il territorio in
cui opera e nel quale gli alunni vivono,
prendono corpo e vengono adottati dal Collegio dei Docenti i progetti di
educazione ambientale e territorio, proposti dalle Anministrazioini Locali in
collaborazione con le associazioni del territorio.
Destinatari
Le classi interessate.
Obiettivi
Metodologia
Risorse umane
- docenti
- esperti esterni
11. PROGETTO: ATTIVITA’
ALTERNATIVA
Destinatari
Tutti gli/le alunni/e che non si
avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica.
Obiettivi
- approfondimento di tematiche
educative e civiche.
Risorse umane
- Docenti con ore a
disposizione.
12. PROGETTO “ATTIVITÀ TEATRALE”.
Destinatari
Le classi del modello orario di 34 ore e le altre classi interessate.
Obiettivi
- nell’ambito più generale
della prevenzione al disagio giovanile;
- miglioramento delle capacità relazionali all’interno della classe;
- acquisizione o potenziamento delle capacità di autocontrollo ;
- acquisizione di capacità organizzative;
- superamento delle difficoltà emotive
;
- acquisizione di senso di responsabilità ai fini della riuscita di un
lavoro comune.
Contenuti
Tematiche coerenti con i piani formativi delle discipline
previste nel curricolo della scuola secondaria di I grado.
Metodologia
o
l’attività è inserita nella
programmazione del Consiglio di classe, attuata durante le ore curricolari, dai
docenti coinvolti con il supporto di un
esperto esterno, che seguirà i laboratori per un totale di 6 incontri di 2 ore
Risorse umane.
13. PROGETTO “CONTINUITÁ”.
Premessa
Il problema della continuità educativa e
didattica è tutt’uno con quello della personalizzazione dei Piani di studio:
far coincidere gli interventi educativi, didattici e organizzativi con le
dinamiche personali, che contraddistinguono la maturazione individuale nel
percorso scolastico dalla scuola primaria a quella secondaria.
La scuola pratica la continuità secondo tre dimensioni:
- continuità orizzontale come attenzione alla famiglia, al
territorio,alla società civile;
- continuità verticale come ricerca di unità di
significato.
A) Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I° grado.
Tra i due ordini di scuola è scomparso l’esame di Va
in quanto le due scuole devono costituire un unico ciclo di istruzione.
Le attività previste per la promozione della continuità
educativa perseguono come obiettivi:
- l’analisi della
specificità di ciascuna scuola in rapporto all’altra;
- l’approfondimento dei criteri di coerenza interna e differenziazione progressiva sul piano didattico-organizzativo;
- la ricerca e la sperimentazione di modalità sempre più educativamente
produttive di gestione del passaggio.
Destinatari
- alunni di V elementare del Circolo di
Erba e gli alunni di I media
Metodologia
- organizzazione di una visita alla
scuola, con particolare riferimento ai laboratori e alle attività didattiche
- presentazione del P.O.F. ai genitori in
una serata e nelle classi elementari nei mesi di dicembre e gennaio
- organizzazione di incontri dalla sezione
musicale che coinvolgano il primo ciclo
di istruzione
Risorse umane.
- docenti responsabili dei laboratori
B) Scuola secondaria di I° grado e II° ciclo di
istruzione
- vedi progetto “Orientarsi è meglio”.
14. PROGETTO “PUECHER”
Destinatari
Alunni di tutte le classi
Obiettivi
Metodologia
Risorse umane.
Un docente responsabile.
15. PROGETTO LABORATORI
A norma della legge 53/03 la scuola propone come attività
facoltative/opzionali LABORATORI della durata di un quadrimestre
ciascuno, per due ore alla settimana.
1. Caratteristiche generali dei Laboratori
2. Obiettivi generali dei Laboratori
- sviluppo,
-
approfondimento,
- recupero
degli
apprendimenti anche in chiave orientativa.
3. Esempi di Laboratori
é
Laboratorio scientifico-ambientale
é
Laboratorio
scientifico-sperimentale
é
Laboratori di lingua straniera
(inglese, tedesco)
é
Laboratori di pallavolo
é
Laboratorio musicale
é
Laboratorio di informatica musicale
é
Laboratorio artistico
é
Laboratorio teatrale
é
Laboratorio di attività pratiche
é
Laboratorio tecnologico
é
Laboratorio di taglio, cucito,
ricamo
é
Laboratorio di latino
é
Laboratorio logico-matematico
é
Laboratorio storico
é
Laboratorio di cinema
é
Laboratorio di danza
é
Laboratorio di giornalismo
é
Laboratorio di scrittura creativa
é
Laboratorio di tennis
é
Laboratorio di tiro con l’arco
é
Laboratorio di informatica
é
Laboratorio di scacchi
Soggetti
di età superiore ai 16 anni con alle spalle insuccessi scolastici, stranieri
che hanno già seguito un percorso scolastico nel paese d’origine, adulti che
hanno bisogno di un titolo per riqualificarsi.
- il corso è ispirato ai valori dell’accoglienza
della democrazia e della pace, anche in prospettiva interculturale;
- punta al soddisfacimento di bisogni formativi e
culturali;
- educa al superamento di ostacoli e difficoltà
emergenti nel percorso di apprendimento;
- persegue la valorizzazione della persona e dei
suoi legami socio-ambientali, regionali, etnici.
Le lezioni hanno luogo
da Ottobre a Giugno.
Si tratta di 15 ore settimanali distribuite in 5
giorni, da lunedì a venerdì, di norma
dalle ore 18 alle 21.
Docenti
interni o esterni alla scuola.
17. CORSI SERALI DI LINGUA
STRANIERA E INFORMATICA
Destinatari
- adulti e giovani lavoratori;
- coloro
che desiderano un approfondimento nelle lingue straniere e nell’informatica.
Obiettivi
- proporre percorsi di formazione permanente,
qualificazione e riqualificazione agli adulti già inseriti nel mondo del
lavoro;
- ampliare la
proposta formativa della scuola, sfruttando al meglio le risorse umane e
logistiche.
Metodologia
- ezioni frontali con insegnanti madrelingua
- lezioni in laboratorio linguistico
- utilizzo di strumenti didattici multimediali
Il progetto propone l’insegnamento di 3 lingue straniere
(inglese, spagnolo e tedesco) e di informatica (uso di Windows, Word e Excel)
strutturato in più livelli:
I giorni
di frequenza sono il lunedì dalle 19,30 alle 21 (prima
fascia) e dalle 21 alle 22,30 (seconda fascia) e il giovedì dalle 19,30 alle 21
(prima fascia) e dalle 21 alle 22,30 (seconda fascia).
Durata
- da ottobre a maggio per un totale di 40 ore (27 lezioni)
Risorse umane
- Docenti di madrelingua esterni o interni (secondo i
corsi previsti)
- Docente con certificazione ECDL per l’informatica
- 1 applicata di segreteria
- 1 personale A.T.A.
- 1 docente responsabile del progetto
Risorse logistiche
- aule per lezioni frontali
- laboratorio linguistico e di informatica
-supporti multimediali (registratore, computer, cd rom, video, lavagna
luminosa…)
-
fotocopie
VALUTAZIONE
La
valutazione degli alunni ha natura formativa
e l’alunno deve essere cosciente e responsabilizzato rispetto alla sua
posizione nei confronti delle mete da raggiungere. Infatti la valutazione serve
per conoscere, migliorare e controllare
la bontà delle proprie strategie (alunno e docente). Per questo viene prevista
una valutazione individuale accanto ad una valutazione di sistema.
La verifica
degli apprendimenti di tutti gli alunni deve realizzarsi attraverso numerose
prove strutturate e non strutturate, ripetute nel tempo, e deve tendere a
verificare le conoscenze, abilità e competenze acquisite in itinere.
Per
quanto riguarda la valutazione finale dei percorsi, delle competenze, delle
abilità e delle conoscenze, tutti i Consigli di Classe si attengono alle
disposizion i del D.L. 137/08 e successive integrazioni e modificazioni.
Alla
valutazione e alla verifica sono soggetti anche il P.O.F della scuola e le
diverse programmazioni singole e di classe. Per questo sono previsti momenti
specifici nei Consigli di classe e nel Collegio dei Docenti durante l’anno
(verifica iniziale, finale e in itinere).
Protocollo per l’inserimento degli alunni stranieri

Il protocollo d’accoglienza è un documento
contenente criteri, principi, indicazioni riguardanti l’iscrizione e
l’inserimento degli alunni stranieri, e individua compiti e ruoli degli
operatori scolastici; traccia le diverse
possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per
l’apprendimento della lingua italiana.[1]
Il
protocollo d’accoglienza si propone di:
-
Definire pratiche condivise all’interno delle scuole in tema
d’accoglienza di alunni stranieri
-
Facilitare l’ingresso di bambini e ragazzi di altra nazionalità nel
sistema scolastico e sociale
-
Sostenere gli alunni neoarrivati nella fase di adattamento al nuovo
contesto
-
Favorire un clima d’accoglienza e di attenzione alle relazioni che
prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione
-
Costruire un contesto favorevole all’incontro con le altre culture e
con le “storie” di ogni bambino
-
Promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio
sui temi dell’accoglienza e dell’educazione interculturale nell’ottica di un
sistema formativo integrato
-
Il
protocollo delinea prassi condivise di carattere:
q amministrativo e burocratico
(l’iscrizione),
q comunicativo e relazionale (prima conoscenza),
q educativo – didattico (proposta di assegnazione alla classe,
accoglienza, educazione interculturale, insegnamento dell’italiano seconda
lingua),
q sociale (rapporti e collaborazioni con il territorio)
La
commissione rappresenta l’istituto ed è composta dal dirigente scolastico e dai
docenti incaricati.
Le
competenze del gruppo di lavoro hanno carattere consultivo, gestionale e
progettuale.
La
commissione si riunisce nei casi d’inserimento di alunni neoarrivati, per
progettare azioni comuni, per monitorare i progetti e per operare un raccordo
tra le organizzazioni presenti sul territorio.
L’istituzione
formale di un gruppo di lavoro come articolazione del collegio docenti segnala
l’impegno dell’istituto in questo campo ed evidenzia l’assunzione collegiale di
responsabilità.
|
composizione |
compiti |
incontri |
|
§ Dirigente scolastico § Insegnanti della commissione intercultura |
§ Consultivi e progettuali § Accoglienza degli alunni neoarrivati (relazione scuola / famiglia; osservazione; proposta di assegnazione alla classe) § Raccordo tra le diverse realtà (di territorio, distrettuale) § Rapporti con le amministrazioni |
§ incontri da prevedere nel caso di bisogno |
Incaricato
del ricevimento delle iscrizioni degli alunni stranieri, il personale di
segreteria provvederà a fornire ai genitori avvisi, moduli, note informative
sulla scuola nelle lingue d’origine o in versione bilingue.
È
possibile prevedere l’intervento di mediatori linguistici che possano essere
messi a disposizione da enti locali e associazioni sulla base di convenzioni e
di accordi.
Dopo
i primi contatti amministrativi i genitori e l’alunno potranno incontrare i
componenti della commissione intercultura.
compiti
degli uffici di segreteria :
Ü
iscrivono i minori,
Ü
raccolgono la documentazione relativa alla precedente
scolarità (se esistente),
Ü
acquisiscono l’opzione di avvalersi o non avvalersi
della religione cattolica
Ü
avvisano tempestivamente i membri della commissione
intercultura, al fine di favorire le successive fasi dell’accoglienza,
Ü
definiscono l’incontro tra famiglia e commissione
intercultura
Ü
forniscono ai genitori materiale in più lingue per una
prima informazione sul sistema scolastico italiano
materiali
Ü
moduli d’iscrizione (in più lingue)
Ü
scheda di presentazione della scuola in generale (in più lingue)
Ü
scheda di presentazione dell’istituto
La
prima conoscenza prevede la raccolta di una serie di informazioni di merito
sull’alunno che consentano d’adottare decisioni adeguate, sia sulla classe in
cui deve essere inserito, sia sui percorsi di facilitazione da attivare. La
prima conoscenza si articola in un incontro con i genitori e un colloquio con
l’alunno, eventualmente alla presenza di un mediatore linguistico. A tale
incontro partecipano il dirigente scolastico, alcuni docenti della commissione
e in un secondo tempo, il coordinatore della classe nella quale l’alunno verrà
inserito.
In
questa fase si raccoglieranno dati sulla storia personale e scolastica
dell’alunno, sulla situazione familiare, sul livello di scolarità dei genitori,
sui motivi e sul percorso migratorio dei genitori, sull’appartenenza religiosa,
sui progetti e sull’investimento familiare in merito alla riuscita scolastica
dei figli. In un secondo momento si
accerteranno le abilità e le competenze
possedute dall’alunno tramite prove d’ingresso oggettive organizzate su diversi
livelli di competenza e congegnate in modo da essere intuitivamente
comprensibili oppure tradotte nelle lingue d’origine.
Ü
effettua tempestivamente un colloquio con la famiglia
coinvolgendo il dirigente scolastico e alcuni docenti della commissione.
Ü
raccoglie una serie d’informazioni sul ragazzo, sul
suo percorso scolastico, sulla sua biografia linguistica,
Ü
articola un colloquio con il bambino, utilizzando
anche tecniche non verbali, se necessario,
Ü
compila un’iniziale biografia scolastica dell’alunno,
Ü
facilita la conoscenza della nuova scuola attraverso
schede bilingue
Ü osserva l’alunno in situazione
materiali
Ü
traccia di primo colloquio con la famiglia
Ü
elenco mediatori locali
Ü
questionario in più lingue rivolto agli alunni neoarrivati
Ü
schede informative sulla scuola dei paesi d’origine dei bambini
immigrati
Ü
schede per la rilevazione di abilità e competenze non verbali
La commissione intercultura assumerà decisioni in
merito alla classe d’inserimento[2].I
minori stranieri soggetti all'obbligo scolastico vengono iscritti alla classe
corrispondente all'età anagrafica, salvo che il collegio dei docenti deliberi
l'iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto:
a. dell'ordinamento degli studi
del Paese di provenienza dell'alunno, che può determinare l'iscrizione ad una
classe immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente
all'età anagrafica;
b. dell'accertamento di
competenze, abilità e livelli di preparazione dell'alunno;
c. del titolo di studio
eventualmente posseduto dall'alunno.
È importante in ogni caso che
la scuola si conceda il tempo necessario per prendere decisioni ponderate
sull’inserimento, per predisporre gli specifici interventi di facilitazione
dell’apprendimento della lingua italiana e per preparare la classe prescelta ad
accogliere il nuovo arrivato.
Il tempo fra il momento dell’iscrizione e
l’effettivo inserimento dell’alunno straniero nella classe sarà di una
settimana, salvo eccezioni.
Ü
Propone la classe e la sezione tenendo conto dell’età
anagrafica, dell’ordinamento degli studi del paese di provenienza,
dell’accertamento di competenze e abilità, del titolo di studio eventualmente
già posseduto dall’alunno, delle aspettative familiari emerse nel colloquio
Ü
Ripartisce gli alunni nelle classi evitando la
costituzione di sezioni con predominanza di alunni stranieri
Ü
Fornisce i primi dati raccolti al team docenti che
accoglierà il bambino neoarrivato
L’inserimento nella classe prevede l’individuazione
di percorsi di facilitazione che potranno essere attuati sulla base delle
risorse disponibili. Saranno stabiliti dei modelli d’intervento che
coniugheranno in modo diversificato disponibilità di risorse, bisogni
specifici, obiettivi didattici perseguibili.
Un’accoglienza amichevole potrebbe anche
concretizzarsi, nell’individuazione per ogni nuovo alunno straniero, di un
ragazzo italiano o straniero che svolga funzione di tutor e che abbia raggiunto
un buon livello di competenza linguistica e comunicativa nella lingua del paese
ospite.
Si fornirà materiale di routine bilingue, o nella
sola lingua d’origine, per comunicazioni scuola – famiglia quali avvisi di
sciopero, sospensione delle lezioni, pagamento dell’assicurazione integrativa,
comunicazione di gite scolastiche, ecc.
Il team
docenti
Ü
favorisce l’integrazione nella classe promovendo
attività di piccolo gruppo, di cooperative learning, di contesto variato
Ü
individua modalità di semplificazione o facilitazione
linguistica per ogni disciplina
Ü
rileva i bisogni specifici d’apprendimento
Ü
elabora, eventualmente, percorsi didattici di L2
E’ prevista la collaborazione con servizi,
associazioni, luoghi d’aggregazione, biblioteche, amministrazioni locali ed
eventuali scuole di provenienza sul territorio per promuovere l’integrazione
dei ragazzi nel contesto sociale e per costruire una rete d’intervento che
rimuova eventuali ostacoli e favorisca una cultura dell’accoglienza e dello
scambio culturale.
La scuola aderisce ai progetti finanziati sia dalla
legge 40/98 sia da altre leggi di
settore che prevedono interventi rivolti all’integrazione degli alunni
stranieri.
Ü
contatta le associazioni di volontariato che operano
sul territorio
Ü
stabilisce contatti annuali d’incontro per favorire lo
scambio di conoscenze e per affrontare tematiche concrete
Ü attiva collaborazione con le amministrazioni locali per costruire percorsi comuni di formazione, per proporre servizi ed esperienze comuni